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Vicari restituisce il Rolex ai magistrati, Crocetta interrogato dai pm

L'ex sottosegretario al Ministero dei Trasporti interrogata dai pm in merito ai rapporti con l'armatore Ettore Morace: "Il Rolex? L’ho considerato un regalo a cui non ho dato peso"

L'ex sottosegretaria alla Infrastrutture Simona Vicari si è presentata oggi pomeriggio alla Procura dove, accompagnata dal suo legale, l'avvocato Enrico Sanseverino, ha consegnato ai magistrati che l'hanno indagata per concorso in corruzione, il Rolex che le era stato regalato lo scorso Natale dall'armatore Ettore Morace. Intanto, poco dopo, in Procura - nel tardo pomeriggio - è stato interrogato anche il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, indagato per concorso in corruzione, sempre nell'ambito dell'inchiesta che ha portato agli arresti di Morace e del candidato sindaco di Trapani, Girolamo Fazio. Crocetta è arrivato in Procura con il suo legale, l'avvocato Vincenzo Lo Re.

Simona Vicari ha consegnato il Rolex e una memoria difensiva. "L'orologio? L'ho considerato un regalo di Natale - ha detto - non gli ho dato alcun peso. Ma certo, alla luce di quanto è accaduto, non lo accetterei". "Mi trovo costretta - ha spiegato la senatrice di Ap - a dover spiegare alcuni passaggi al fine di prevenire interpretazioni arbitrarie distanti dalla realtà. Avrei preferito mantenere il silenzio nel rispetto della magistratura che lavora alacremente per ristabilire la verità dei fatti, ma essendo un esponente politico è mia volontà porre a conoscenza dei cittadini alcuni aspetti importanti. La restituzione del Rolex avviene non per ammessa colpevolezza ma semplicemente perché è, fino ad espressione della magistratura, corpo di reato".

"In rispetto delle leggi di questo Paese, del mio Paese, lo considererò un dono natalizio se così lo considererà anche l'autorità competente. Nel merito delle accuse a me mosse tengo a far sapere ai cittadini che non sono stata così determinante da modificare autonomamente, in barba a Commissioni e Parlamento bicamerale, la legge dello Stato. No - aggiunge -. Ho solo contribuito, questo sì, a sottolineare che vi era una disparità sul pagamento dell'Iva tra il trasporto in gomma e quello via mare. Ho trasmesso le richieste della categoria di introduzione dell'IVA al 10% voluta poi al 5% non da me né dal MIT ma dal MEF.

"L'attenzione su tale problematica sollevata da Federlinea e Confitarma mi ha permesso quindi di portare avanti l'esigenza non già di una determinata azienda ma di una intera categoria. Non divulgo la mia memoria difensiva perché oggetto di studio da parte degli organi competenti ma mi sembrava doveroso spiegare tutto ciò", conclude Vicari.

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