Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Nasce federazione Lega-Movimento per la nuova autonomia, Salvini: "Pronti a governare"

Accordo siglato a Roma dal leader del Carroccio Matteo Salvini e Roberto Di Mauro, del Movimento per la Nuova Autonomia e vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana: "Lavoreremo per fare crescere l'Isola"

Patto federativo in Sicilia tra Lega e Movimento per la Nuova Autonomia. Un accordo "leale e collaborativo, basato su precisi progetti, idee chiare e programmi possibili, per la crescita della Sicilia, con l’obiettivo di condurla alla pari del resto del Paese”, recita il documento siglato a Roma da Matteo Salvini, segretario federale della Lega per Salvini premier, e Roberto Di Mauro, del Movimento per la Nuova Autonomia e vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana.

“L’obiettivo comune - si legge nel documento firmato da Salvini e Di Mauro - è lo sviluppo economico della Sicilia che richiede un salto di qualità dell’azione politica attraverso azioni basate su pochi ma concreti punti cardine: lo sviluppo infrastrutturale partendo da priorità ineludibili: il Ponte sullo Stretto, l’Alta velocità ferroviaria sull’asse Catania-Messina-Palermo, il completamento dell’anello autostradale e i collegamenti viari interni, da costruire anche attraverso i project financing: la fiscalità di vantaggio decennale per le imprese che vogliono investire in Sicilia, diventando così un polo di attrazione per esse e per sviluppare economia e lavoro; la lotta alla criminalità organizzata, attraverso iniziative di legge ma anche con la selezione dei quadri dirigenti e sino alla sua completa cancellazione dalla Sicilia; lo sviluppo dell’agroalimentare siciliano, con la tutela della sua produzione dal dumping, la valorizzazione in sicurezza della filiera, la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. E ancora il turismo come priorità d’azione e una continua e costante promozione dell’Isola ad ogni livello e con azioni mirate verso i ‘luoghi’ dove la domanda è più importante e utile al comparto siciliano: il decentramento sostanziale e reale dalla Regione, di poteri e risorse verso gli enti locali, front office del territorio, delle sue esigenze e della popolazione; la semplificazione della burocrazia, sfrondandone subito gli orpelli e velocizzandone l’azione a beneficio dei siciliani; la digitalizzazione e sviluppo tecnologico; lo stop immediato all’assistenzialismo, piaga e vulnus per la Sicilia del domani e della nuova classe dirigente e, di converso, iniziative comuni di valorizzazione del merito, della competenza e dell’etica responsabile, puntando su una generazione di Siciliani che non vedano oltre lo Stretto il proprio futuro ma possano essere protagonisti della Sicilia del domani a ‘casa propria’”.

Per Salvini, "mentre il Governo nazionale litiga per le poltrone e pensa a tassare, chiudere in casa gli italiani e aprire i porti, la Lega e il Movimento per la nuova autonomia immaginano progetti concreti per i siciliani e per tutta Italia. In Sicilia, la Lega sta già dimostrando le proprie capacità lavorando su beni culturali e identità. Siamo già pronti a governare e faremo sempre di più e sempre meglio".

"Sono pochi e precisi principi, su cui la Lega per Salvini premier e il Movimento per la nuova autonomia, lavoreranno da subito, in sinergia e condivisione a ogni livello istituzionale e territoriale, cooperando nelle scelte e nelle decisioni, condividendone i passaggi, pensando e pianificando insieme la Sicilia di domani” conclude il documento dei leghisti e degli autonomisti.

"ll patto federativo con gli autonomisti è segno di una Lega sempre più attenta alla Sicilia, alla sua identità e ai temi dell’autonomia regionale. Quella sottoscritta nelle scorse ore è un’alleanza naturale, che da oggi porrà la Lega in Sicilia sempre più a stretto contatto con i territori dell’Isola",  sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà (Lega). “Il tema dell’identità siciliana, un’identità plurale declinata nei suoi molteplici aspetti  culturali – aggiunge Samonà – è una delle direttrici su cui si è orientata fin da subito la mia azione da assessore regionale, con numerose iniziative che sono state poste in essere sulla tradizione, sulle eredità immateriali e sulla storia plurimillenaria della nostra Sicilia: un’azione, volta a restituire alla nostra terra quella dimensione di centralità nel contesto mediterraneo, che sarà la grande scommessa dei prossimi anni. L’accordo sottoscritto fra il segretario federale della Lega Matteo Salvini e il Mna è un ulteriore tassello di straordinaria importanza per affermare questa visione di ampio respiro, che ponga al centro la Sicilia e la sua crescita".

"Sono felice dell'accordo - dice Vincenzo Figuccia, deputato all'Ars e commissario provinciale della Lega per Palermo - Questo testimonia che i siciliani potranno ancora di più contare sulla presenza di uomini e donne forti, che in tutte le sedi tuteleranno sopra ogni cosa il bene del nostro popolo. Adesso guardiamo alla strutturazione di progetti innovativi e dirompenti, capaci di rilanciare l'economia del nostro territorio e alla individuazione dei migliori candidati che a partire da Palermo potranno guidare le nuove esperienze di governo per le grandi città e per la Regione. Ancora una volta un plauso al segretario regionale della Lega Stefano Candiani, che continua a collazionare successi per la riuscita del Progetto Lega Salvini Premier in Sicilia".

"Soddisfazione" è espressa anche da Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars della Lega, che parla di un "un grande contenitore siciliano tra la Lega e il Movimento per la Nuova Autonomia. Un contenitore di idee che è la netta prosecuzione di un dialogo e di una rinsaldata amicizia con i colleghi del gruppo all’Ars. Abbiamo da sempre chiesto che il percorso della Lega in Sicilia fosse quanto più vicino possibile alle esigenze di un territorio che ha nel suo dna un approccio diverso. Questo - sottolinea c- è stato possibile proprio perché la Lega in Italia crede in un modello di sviluppo politico molto vicino all’identità e alla storia dei territori così diversi regione per regione. Questa federazione è l’emblema di un modus operandi pragmatico e più elastico in grado di fare da cassa da risonanza alle grandi tematiche che ci vedono dalla stessa parte della barricata con il Movimento per la nuova autonomia siciliana: l’autonomismo regionale, l’attuazione dello Statuto, il federalismo fiscale, la difesa del made in Sicily e la capacità di parlare a un elettorato con un linguaggio più moderato. Nell’ottica di un movimento più grande, credibile e vicino alla storia siciliana che possa anzi fare da guida per tutto il centrodestra. Una svolta per il futuro della nostra coalizione di governo che traccia il percorso da seguire sui grandi temi e sui possibili scenari che vivremo da qui ai prossimi anni. Non solo una Lega 'gentile' e moderata come l’avevamo pensata nelle scorse settimane ma un grande polo di centrodestra che possa divenire l’impalcatura futura per imprese, professionisti e artigiani in ottica federale e locale. E in questo il Senatore Matteo Salvini è stato lungimirante e vicino alle esigenze dei siciliani a discapito di tutti i seminatori di odio nei nostri confronti e di chi ancora vede la Lega come un partito anti-meridionale".

I responsabili enti locali della Lega in Sicilia Maricò Hopps, Alessandro Anello e Matteo Francilia parlano di "buona notizia per i siciliani e soprattutto per i comuni. Al centro del documento che sancisce l’accordo c’è un decentramento sostanziale e reale dalla Regione, di poteri e risorse verso gli enti locali, che sono il front office del territorio, delle sue esigenze e della popolazione".

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