Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Sindaco Cinque "scaricato", La Corte (Leu): "Di Maio usa le parole di Pertini ma si comporta come Andreotti"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Serafino La Corte candidato alla Camera nella lista di Liberi e Uguali rivolge la sua attenzione su Di Maio, candidato premier del M5S. “L’Onorevole Di Maio ci spieghi il senso delle sue parole a proposito del sindaco di Bagheria”, scrive in una nota. “Sta parlando, forse della stessa persona che solo pochi giorni fa era sul palco insieme agli On.li Cancelleri e Siracusa, per la presentazione dei candidati? Colui che ha indicato e sponsorizza, da mesi ormai, le sue candidate del collegio, Caterina Licatini e Vittoria Casa? La smetta, l’On. Di Maio di offendere l’intelligenza dei cittadini bagheresi e degli italiani tutti con le sue bugie”.

“Chi conosce il territorio e le sue dinamiche – continua La Corte – sa che Patrizio Cinque è l’uomo di punta del movimento 5 stelle in Sicilia, a confermare questa tesi, oltre al silenzio di Cancelleri e Siragusa, è anche il fatto che la giunta e la maggioranza targata M5S in consiglio lo sostiene e non ha nessuna intenzione di sfiduciarlo pur avendone i numeri”. “È anomalo, infatti, che mentre il leader nazionale del movimento disconosce un proprio sindaco, a livello territoriale il movimento faccia quadrato intorno alla stessa persona. Sembra la storia della botte piena e della moglie ubriaca. Di Maio, Conclude La Corte, usa parole rubate a Pertini come l’onestà e poi nei fatti usa comportamenti di andreottiana memoria, scendendo a Palermo per incontrare e baciare anche Patrizio mentre lo disconosce davanti alle telecamere, la smetta di essere ambiguo”.

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