Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Disabili, Caronia: "Scuole vietate a centinaia di studenti siciliani per colpa della burocrazia"

La parlamentare regionale solleva i caso dei ragazzi che necessitano di assistenza igienico-personale e ai quali sarebbe stato chiesto di fornire un certificato rilasciato dalle Uvm-Unità di Valutazione Multidisciplinare, mai attivate in Sicilia

"Nonostante norme e linee guida approvate per fare chiarezza, nonostante la disponibilità di somme stanziate dall'Ars in estate per garantire la copertura delle spese, per l'ennesima volta l'anno scolastico inizia nel caos e con servizi ridotti per gli studenti disabili delle scuole superiori. E mai come questa volta non si può non additare una burocrazia cieca e insensibile, trincerata dietro cavilli burocratici da Azzeccagarbugli". La denuncia arriva dal deputato regionale Marianna Caronia.

La parlamentare attacca in modo durissimo gli enti, Regione, Città Metropolitane e Liberi Consorzi, "che stanno determinando anche per l'avvio dell'anno scolastico 21-22 quelli che definisce inaccettabili ritardi e complicazioni che di fatto impediranno l'accesso a scuola a centinaia di studenti".

Il riferimento è alla vicenda dei ragazzi e delle ragazze che necessitano di assistenza igienico-personale, "ai quali - spiega in una nota - è stato chiesto di fornire un certificato rilasciato dalle Uvm-Unità di Valutazione Multidisciplinare, che però in Sicilia non sono mai state attivate per l'assenza di un decreto attuativo della normativa nazionale. Le famiglie devono insomma produrre un certificato che nessuno può rilasciare". Alcuni "fortunati" hanno avuto un certificato "sostitutivo" dalle Asp di competenza, ma la stragrande maggioranza degli studenti non potrà avere il servizio, che significa non poter andare a scuola. Solo a Palermo, secondo i dati riportati dalla parlamentare, a fronte di 187 studenti iscritti e che hanno chiesto l'assistenza, solo 59 avrebbero ottenuto il certificato sostitutivo.

Situazione parzialmente migliore ma comunque caotica sul fronte dell'assistenza all'autonomia e alla comunicazione, che riguarda migliaia di studenti con disabilità sensoriali o cognitive (oltre 2000 fra Palermo, Catania e Messina, più altre centinaia nelle province più piccole): non per tutti loro si prospetta un servizio garantito a inizio dell'anno, e con grandi incertezze per il futuro visto che i contratti con il personale specializzato sono stati firmati, da parte della Città Metropolitana di Palermo, solo fino al 9 ottobre, nonostante con un'apposita norma regionale sia stata garantita la copertura della spesa per l'intero anno. Per Marianna Caronia, "siamo di fronte ad una vera e propria barriera burocratica, che diventa barriera fisica all'accesso alle scuole per centinaia di studenti. Una situazione davanti alla quale il Governo regionale, se non vuole essere complice deve agire e farlo in fretta, commissariando gli enti inadempienti nell'applicare le linee guida ed eliminando ogni barriera e cavillo burocratico che rende impossibile agli studenti di fruire del sacrosanto diritto allo studio".

Sul tema dell'assistenza agli alunni disabili gravi non autosufficienti interviene anche la Cgil Sicilia che assieme alle categorie Flc e Funzione pubblica ha preso parte oggi a un’audizione in V e VI commissione dell’Ars alla presenza anche dei
direttori generali degli assessorati al Lavoro e all’Istruzione

Le sigle sottolineno che "non c’è ancora soluzione per l’assistenza igienico- sanitaria" e gli alunni "non potranno frequentare le lezioni vedendosi negato il diritto allo studio, mentre un migliaio di operatori formati per lo scopo restano senza lavoro”

Negli anni passati questo servizio è stato svolto da operatori di cooperative che avevano svolto una formazione specifica di
900 ore. “Oggi- rileva il sindacato - si vorrebbe affidare il compito agli Ata che hanno svolto solo 40 ore di formazione e hanno anche altre mansioni. Il risultato è – sostengono Cgil, Fp e Flc- negare agli studenti non autosufficienti il diritto di partecipare alle lezioni”. Il sindacato ha chiesto un altro incontro con la presenza degli assessori al Lavoro e all’istruzione, per deliberare l’affidamento del servizio agli operatori specializzati delle cooperative, implementando anche le risorse disponibili “che oggi ammontano  a soli 4 milioni e  non sono pertanto sufficienti ad assicurare i servizi integrativi aggiuntivi previsti per i disabili gravi”. In assenza di soluzioni in tempi rapidi la Cgil annuncia iniziative di mobilitazione.

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