Sciopero dei benzinai, Figuccia: "Qualunquismo del Governo e zero tutele per la categoria"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Le rassicurazioni di Conte sulla continuità dei servizi resi dai distributori di carburante non convincono. I gestori italiani, un esercito di 100 mila uomini, lamentano da settimane l'assenza di misure provvisorie di sostegno che includerebbero la sospensione del corrispettivo contrattuale e la gestione della pulizia dei piazzali". A dirlo è Vincenzo Figuccia, deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia, che aggiunge: "Fino ad oggi solo silenzio verso un settore che è quantomai strategico per il funzionamento di numerosi servizi non ultimo quello dell'approvvigionamento alimentare. Un qualunquismo inaccettabile che non ammette scuse dal momento che i sindacati hanno da poche ore lasciato Palazzo Chigi per le opportune concertazioni. Peccato che questo tasto dolens non sia stato affrontato con la dovuta diligenza. Chiedo un intervento immediato del Governo perché, se le sigle dei gestori di carburante dovessero confermare lo stop annunciato, si avrebbe come conseguenza la sospensione dei servizi essenziali già precari che oggi le imprese dell'autotrasporto stanno garantendo a ospedali, farmacie, attività produttive e ai negozi di generi di prima necessità. Una gestione quanto mai approssimata che lascia senza alcuna tutela gli addetti ai lavori e nell'incertezza l'intero sistema dei trasporti".

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