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Formazione, Scilabra: "Cancellate più di mille persone dall'albo degli operatori"

Controlli, dati e irregolarità: l'assessore regionale a Sala d'Ercole, durante un lungo intervento, ha fatto il punto sullo stato del settore e difeso il lavoro portato avanti dal giorno del suo insediamento

Nelli Scilabra

Stop a sprechi e anomalie. Obiettivo: moralizzare il settore. Nelli Scilabra rispondendo all'Ars a una mozione, snocciola i numeri di un anno di Formazione. L'assessore regionale a Sala d'Ercole ha spiegato che dai controlli effettuati finora sono state cancellate dall'albo degli operatori 1.007 persone.

Oggi intanto sono tornati in piazza i lavoratori della Formazione professionale siciliana. A proclamare il nuovo stato di agitazione e ad organizzare le manifestazioni, sono i sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola. Appuntamento davanti alla Presidenza della Regione a piazza Indipendenza, si replica il 12 maggio. Ieri sera Scilabra durante un lungo intervento ha fatto il punto sullo stato del settore e difeso il lavoro portato avanti dal suo insediamento. “Abbiamo ereditato un sistema che non era governato - ha detto - ma che mai abbiamo pensato non avesse valore. Al contrario resta per me l’unico strumento in grado di collegare i giovani al mondo del lavoro”.

Poi le cifre. Con un sistema di incrocio dei dati forniti, rispettivamente, dall'Agenzia delle Entrate, dall'Inps, dalle comunicazioni obbligatorie datoriali, sono stati esaminati tutti i certificati giudiziari "al fine di verificare la sussistenza dei requisiti morali previsti dalla legge: immunità di condanne penali, godimento dei diritti civili e politici. Dagli accertamenti effettuati, sono emerse presunte irregolarità su 1.007 unità di personale e riguardanti la sussistenza dei requisiti sia di ordine professionale sia di ordine morale". Nel dettaglio 311 sono state le istanze per le quali si è rinvenuto un contratto a tempo determinato; 391 sono state le assunzioni avvenute oltre il 31 dicembre 2008; 244 gli esclusi per mancanza dei requisiti morali; 24 i soggetti dimissionari, 85 gli esclusi per incompletezza della domanda presentata.

Entro giugno verrà definito l'intero procedimento. Poi si procederà alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. E per riqualificare e ristrutturare il sistema della formazione professionale siciliano, la Regione sta definendo, di concerto con il ministero del Lavoro, una serie di interventi per favorire la fuoriuscita volontaria degli operatori dal settore.

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