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Leoluca Orlando in Consiglio comunale - foto archivio

Leoluca Orlando in Consiglio comunale - foto archivio

Stop a commistioni coi burocrati e rotazione nelle commissioni: lunedì Orlando in Consiglio

Sono le proposte avanzate dal presidente Totò Orlando nel corso della conferenza dei capigruppo, che verranno formalizzate dopo il passaggio del sindaco in Aula. Sala delle Lapidi prova a reagire allo scandalo corruzione. Avviata la surroga di Lo Cascio e Terrani

Stop alle commistioni tra politica e burocrazia, con lo spostamento della commissione Urbanistica dagli uffici di via Ausonia ad altra sede; rotazione dei componenti delle varie commissioni consiliari; maggiore impegno nell'attività d'Aula del Consiglio. 

E' quanto emerge dalla conferenza dei capigruppo che si è svolta stamattina a Palazzo delle Aquile. Sulle proposte, c'è l'intesa coi capigruppotra i capigruppo e il presidente Totò Orlando, che ha annunciato la presenza del sindaco in Aula per lunedì prossimo. Dopodiché verranno formalizzate le decisioni concordate. Così il Consiglio prova a reagire all'inchiesta "Giano Bifronte", che ha portato all'arresto di 7 persone tra imprenditori, funzionari (Mario Li Castri e Giuseppe Monteleone) e consiglieri comunali (Giovanni Lo Cascio e Sandro Terrani). Non proprio figure marginali, essendo quest'ultimi due pezzi importanti della maggioranza che sostiene il sindaco Leoluca Orlando. E cioè fino ad ora i capigruppo del Pd e di Italia Viva.

Il presidente Orlando ha attivato le procedure per la surroga dei consiglieri finiti ai domiciliari e sospesi dalla Prefettura. Al loro posto entreranno a Sala delle Lapidi due donne: Milena Gentile e Claudia Rini, prime dei non eletti nelle liste Democratici e popolari e Mov139. Il confronto coi capigruppi di oggi, in delle fasi più complicate (anzi, la più complicata) di questa sindacatura Orlando, è stato scandito da momenti di nervosismo. Con le fibrillazioni interne alla maggioranza e le opposizioni che hanno incalzato Giunta e maggioranza sulla revisione degli atti firmati dai burocrati arrestati e sul Piano regolatore generale, come chiesto dalla consigliera Giulia Argiroffi (gruppo Oso).

Entrare nel merito di ogni singolo atto, però, comporta una competenza sia tecnica che giuridica. E c'è chi dice che i consiglieri non sarebbero nelle condizioni di assolvere a questo compito. Ciò che preoccupa di più sono le difficoltà politiche. E allora la domanda sorge spontanea: visto questo guazzabuglio potrebbero esserci delle ripercussioni sul prosieguo consiliatura?

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