Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

L'azzurro Di Stefano resta alla guida della Sas, mentre resta nel limbo Seus 118

Si è insediato il consiglio di amministrazione della partecipata regionale. Unica novità l'ingresso di Rosy Cardinale, geologa di Carini. Per la società che si occupa di emergenza e urgenza in sanità si attende una nomina da Diventerà Bellissima, il movimento di Nello Musumeci

Si è insediato oggi il nuovo consiglio di amministrazione della Sas - Società servizi ausiliari. Il governo regionale guidato da Nello Musumeci ha confermato al vertice Giuseppe Di Stefano, vicino a Forza Italia e fedelissimo del presidente della commissione Bilancio Ars Riccardo Savona. Componenti sono Giovanni Drogo, riconfermato, e Rosalia Cardinale, geologa di Carini. Resta, invece, in sospeso la governance di Seus 118, la società che si occupa di emergenza e urgenza in sanità: lì, a frenare le nomine, sono i rapporti tesi tra il presidente della Regione e la Lega. Dopo la fine del mandato del veronese Davide Croce, la società è rimasta in ordinaria amministrazione nelle mani del collegio dei sindaci. Pare che il nome sarà indicato da Diventerà Bellissima, il movimento di Musumeci, e nel frattempo dalla società hanno chiesto all'assessorato alla Salute di nominare un dirigente che guidi l'ente.

"Con la nomina del Consiglio di amministrazione della Sas, cui auguriamo buon lavoro - scrive in una nota Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia - si sblocca finalmente una circostanza che teneva nel limbo migliaia di lavoratori. Importante anche il segnale di continuità che arriva dalla conferma alla guida dell’ente del presidente Giuseppe Di Stefano ma, anche per questo, occorre ora rilanciare il confronto con i sindacati per un serio progetto di riforma della società, che permetta la piena valorizzazione dei lavoratori". "Ci auguriamo - conclude il sindacalista - che il governo regionale adesso proceda speditamente anche con la nomina della governance di Seus, mettendo fine a un ritardo dovuto esclusivamente a logiche politiche ma che rischia di produrre gravi ripercussioni su lavoratori e cittadini".

"La Sas - dice Vincenzo Figuccia, deputato regionale della Lega - si occupa esclusivamente di offrire prestazione di servizi strumentali alle attività della Regione Siciliana e delle aziende e degli enti pubblici azionisti. Sono certo che il nuovo Cda potrà rilanciare la società partecipata".

Intanto, ieri all'Ars, nuova fumata nera per le 28 nomine che attendono il vaglio della commissione Affari istituzionali. A causa dell'assenza dei deputati di maggioranza continua a mancare il numero legale. E, a breve, gli incarichi diventeranno effettivi grazie al silenzio-assenso.

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