Abusivi per 40 anni, 25 fiorai di Sant'Orsola chiedono al Comune di mettersi in regola

Una delegazione di commercianti - riuniti sotto la sigla di Assofioristi - è stata ricevuta presso la commissione consiliare Attività produttive. Gelarda (Lega): "L'amministrazione li metta in condizione di lavorare nel rispetto della legge"

Negozi di fiori nei pressi del cimitero di Sant'Orsola

Abusivi per più di 40 anni, dopo aver chiesto invano un'autorizzazione nel lontano 1978. Adesso 25 fiorai che operavano davanti al cimitero di Sant’Orsola chiedono al Comune di regolarizzare la loro posizione. Il caso delle rivendite di piante e fiori "in nero" è scoppiato il mese scorso subito dopo l'incendio doloso appiccato ad un magazzino in via Parlavecchio, a due passi dal camposanto. L'intimidazione ha fatto scattare una serie di controlli, sequestri e denunce da parte della polizia municipale, che hanno fatto emergere un abusivismo dilagante.

Oggi una delegazione di commercianti - riuniti sotto la sigla di Assofioristi - è stata ricevuta presso la commissione consiliare Attività produttive. Al termine dell'incontro, il consigliere della Lega Igor Gelarda ha dichiarato: "I fiorai 'invisibili' che operano davanti al cimitero di Sant’Orsola svolgono un servizio utile per i cittadini, l’amministrazione comunale li metta in condizione di lavorare nel rispetto delle regole. Ho avviato un dialogo con l’assessore alle Attività produttive, Leopoldo Piampiano, per definire un percorso che possa indirizzare in un binario di legalità le rivendite non a norma con l’obiettivo di non fare finire in mezzo alla strada tante famiglie palermitane".

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"E' assurdo - aggiunge il consigliere del Carroccio - che nessuna amministrazione comunale abbia mai sentito il bisogno di regolamentare un servizio così utile per i cittadini. Per rimediare a questa lacuna i componenti della sesta commissione si sono dimostrati disponibili a studiare una soluzione per chi oggi chiede di regolarizzare la propria posizione. E' necessario sedersi al più presto attorno ad un tavolo per dare risposte concrete ai fiorai".

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