Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Samonà inneggiava le Ss di Hitler, Fava: "E il fascista Musumeci lo ha nominato assessore"

Va giù durissimo il presidente della Commissione regionale antimafia, che ha commentato così la poesia pubblicata nel 2001, quando l'attuale assessore era trentenne, e tirata fuori in queste ore dal Fatto Quotidiano: "Personaggio che va curato"

"Un giovanotto che scrive versi in onore delle Schutz Staffeln, ovvero le SS, va curato. Il presidente Musumeci, fascista mai pentito, invece se l'è scelto come assessore alla Cultura". Va giù durissimo Claudio Fava, presidente della Commissione regionale antimafia, che ha commentato così la poesia inneggiante alle SS da parte dell'assessore regionale alla cultura Alberto Samonà che è stata tirata fuori in queste ore dal Fatto Quotidiano. La poesia, stampata a pagina 33 del volume “Le colonne dell’eterno presente’’, è stata pubblicata nel 2001, quando l'attuale assessore era trentenne.

"Lo avevamo scritto due settimane fa e lo ripetiamo: Alberto Samona, massone in sonno ed esegeta mai pentito di Delle Chiaie, va rispedito a casa a studiare la storia. Oppure Musumeci cambi nome all'assessorato: non più 'all'identità siciliana' ma 'alla difesa della razza”. Nel libro di Samonà - rischia di provocare un nuovo imbarazzo alla giunta siciliana del governatore Musumeci - ci sono "due sciabolate d’inchiostro a fugare ogni dubbio sulle passioni giovanili filonaziste dell’autore". E ancora una svastica raffigurata all’interno di una serie di cerchi concentrici. Versi per le squadre d’assalto di Hitler. Definiti “guerrieri della luce generati da padre antico e dalla madre terra", e "monaci dell’onore". 

Anche Marianna Caronia chiede a questo punto l'intervento della Lega per far dimettere Samonà: "Attendo da qualche ora che sugli organi di stampa venga pubblicata una smentita di quanto riportato da un quotidiano nazionale circa un "inno" alle SS da parte dell'assessore Alberto Samonà. Non ho letto né una smentita né una presa di distanze per quello scritto risalente a pochi anni fa, né una parola di scuse alle vittime dello sterminio nazista, di cui i "monaci dell'onore" furono molto più che protagonisti. Questa presa di distanze non è venuta dal diretto interessato; mi aspetto che venga dalla Lega ai suoi massimi livelli che devono chiarire se quelle parole e i disvalori culturali che promuovono, ancor più gravi perché espressi da un rappresentante istituzionale della Regione, possano passare sotto silenzio. Mi aspetto che la Lega chiarisca, ai suoi massimi livelli, se l'autore di tali abominevoli espressioni ed apprezzamenti possa rimanere al suo posto o se piuttosto non vada velocemente e caldamente invitato a dimettersi. Credo che solo il pronto allontanamento di chi offende la storia e le vittime del nazismo possa valere da dimostrazione della distanza della Lega da queste ideologie".

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