“Tutti gli impiegati in malattia, uffici della Quinta nel caos"

La denuncia del consigliere di Circoscrizione Salvatore Altadonna. “Ieri mattina erano assenti i dipendenti che nel proprio ordine di servizio hanno l'accoglienza al pubblico. E i servizi essenziali non sono stati erogati”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

salvatore_altadonna-2 “Luci spente, sportelli vuoti, utenti in fila fuori dalla porta, servizi sanitari sporchi. Questo è lo scenario che alle 8,30 di questa mattina (7 marzo ndr) si presentava agli occhi basiti dei cittadini della V circoscrizione in attesa di avere accesso ai servizi che normalmente un'amministrazione comunale dovrebbe erogare”. Queste le dichiarazioni di Salvatore Altadonna, consigliere della V circoscrizione di Ora Pd.

“Questa mattina – precisa Altadonna - erano in malattia tutti i dipendenti che nel proprio ordine di servizio hanno l'accoglienza al pubblico. Una situazione insostenibile soprattutto per i tanti utenti che oggi non hanno potuto usufruire di servizi essenziali, come assegni di maternità, bonus gas/luce, rilascio e/o rinnovo delle carte di identità, il rilascio di certificati. Unico servizio erogato, il rilascio pass zone blu.

Data la gravità della situazione – continua il consigliere - richiedo l'intervento immediato dell'assessore al Personale che, in questa veste, sembra assente sin dal primo giorno del mandato. Questa è la dimostrazione che accentrare piuttosto che decentrare non porta mai a benefici tangibili, ma a ingessature del sistema amministrazione.

Inoltre – aggiunge - non essendo questo il primo caso di “malattia di massa” varrebbe la pena interpellare i sindacati per comprendere se esistono eventuali altre motivazioni. Il presidente della V Circoscrizione sta già preparando un documento che domani sottoporrà al consiglio e che mi auguro possa essere condiviso e sottoscritto dalla totalità dei consiglieri. Oggi - conclude Altadonna - si è forse configurato nei confronti dei cittadini il reato di interruzione di pubblico servizio”.

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