Polemica sul Sabir festival, la Lega insorge: "Rai tolga patrocinio"

Si tratta del festival diffuso delle culture mediterranee in programma ai Cantieri Culturali. I parlamentari Simona Pergreffi e Daniele Belotti chiedono alla televisione pubblica di non sostenere l'iniziativa. Gli organizzatori: "Continueremo a criticare qualsiasi decisione contro il rispetto dei diritti umani"

Passa da Palermo l'ennesima polemica sul ruolo della Rai come servizio pubblico ma anche sul tema sempre "caldo" dell'immigrazione. In un'interrogazione in commissione di Vigilanza Rai, i parlamentari della Lega Simona Pergreffi (membro della commissione di Vigilanza Rai) e Daniele Belotti chiedono di "ritirare il patrocinio della Rai a Sabir Fest promosso da Arci" in programma proprio nel capoluogo siciliano dall'11 al 14 ottobre.

"Sabir" è il festival diffuso delle culture mediterranee e si terrà ai Cantieri Culturali alla Zisa. Presentato il 3 ottobre, proclamata Giornata della Memoria in ricordo delle 368 vite spezzate nel 2013 al largo di Lampedusa, l'evento quest'anno è dedicato alla libertà di circolazione delle persone, delle idee, delle culture e dei diritti. Quattro giorni di confronto pubblico e appuntamenti culturali di teatro, letteratura, musica.

"Nessuno qui vuole impedire la libertà di espressione - sottolineano gli esponenti leghisti -. Ma quando si parla di servizio pubblico radio televisivo, si dovrebbe parlare anche di imparzialità cosa che in questa manifestazione proprio non è prevista. Nel programma sono previsti persino convegni sulla campagna elettorale per le Europee 2019 contro movimenti politici definiti 'regressivi'. Offrire il patrocinio Rai a una manifestazione in cui si analizzano forme per denunciare i vertici del Governo italiano legittimamente eletto, promuovere strumenti di contrasto alle sue politiche sugli hot spot, definire razzisti e populisti milioni di elettori che in Europa sostengono determinate forze politiche, organizzare etichettare come 'reazionari e oscurantisti' determinati governi di paesi europei, non e' dunque una svista, ma un grave errore cui rimediare con urgenza".

E sulla pagina Facebook del festival, gli organizzatori replicano: "La Lega - Salvini Premier attacca il Sabir Festival, proponendo una sorta di censura preventiva per un festival che ha come tema principale proprio la libertà di circolazione delle persone, delle idee, delle culture e dei diritti. Continueremo a criticare e anche a mobilitarci se necessario per contrastare qualsiasi decisione o provvedimento che vada contro il rispetto dei diritti umani e la dignità delle persone, italiane o straniere che siano. Il Festival Sabir sarà, come nelle altre edizioni, un partecipato momento di confronto e dialogo tra esponenti istituzionali e della società civile dell’Europa e del Mediterraneo".

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