Russo (Confintesa Palermo e Sicilia): "Ancora proteste all’Aran"

Continua la protesta di Confintesa in Sicilia per la mancata soluzione della incresciosa situazione in cui ancora si trovano i dipendenti regionali di Categoria A e B. Ieri pomeriggio, 17 febbraio 2020 è stato organizzato un sit in via Trinacria dinanzi la sede dell’ARAN. La speranza era che venisse data la possibilità a Confintesa di partecipare come uditore, stante la crescente rappresentatività sul campo. Così non è stato, nonostante ad un certo punto del pomeriggio fosse arrivata la notizia che dopo la chiusura dei lavori Confintesa avrebbe potuto esporre le sue richieste.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Continua la protesta di Confintesa in Sicilia per la mancata soluzione della incresciosa situazione in cui ancora si trovano i dipendenti regionali di Categoria A e B. Ieri pomeriggio, 17 febbraio 2020 è stato organizzato un sit in via Trinacria dinanzi la sede dell’ARAN. La speranza era che venisse data la possibilità a Confintesa di partecipare come uditore, stante la crescente rappresentatività sul campo. Così non è stato, nonostante ad un certo punto del pomeriggio fosse arrivata la notizia che dopo la chiusura dei lavori Confintesa avrebbe potuto esporre le sue richieste. I sette sindacati che siedono al tavolo della commissione paritetica hanno tutto l’interesse a che non si ascoltino in diretta i discorsi e gli accordi che vengono fatti. Pensano che sia sufficiente emanare dei comunicati in cui di solito scrivono ciò che vogliono senza che ci sia nessuna garanzia di trasparenza. Così possono dire ai loro iscritti che hanno portato avanti i loro interessi, quando non è così, perché sicuramente non difendono gli interessi di cinquemila dipendenti di categoria A e B.

L’obiettivo di Confintesa era quello di far sapere a tutti gli attori di questa ipotetica riclassificazione che esistono anche cinquemila dipendenti mai considerati. Si vuole che i titoli di studio valgano all’interno dell’Amministrazione Regionale, perché si è stanchi di sentire che mancano le figure professionali necessarie quando invece ci sono e che già svolgono mansioni superiori, hanno i titoli e l’esperienza ma non la qualifica perché li hanno DEMANSIONATI. Confintesa vuole una riqualificazione che riposizioni i dipendenti regionali categoria A e B sulla base dei titoli di studio, degli anni di servizio e delle competenze acquisite sul campo. CGIL, CISL, UIL, UGL, COBAS, SADIRS, SIAD - dovranno realmente spiegare ai iscritti A e B che non si vuole fare una riqualificazione autentica del personale della Regione Siciliana. “Sulla base di quello che abbiamo iscritto è ovvio che adesso più che mai ci serve e ci servirà anche la forza dei numeri e delle deleghe, è ovvio che più iscritti ci ritroveremo a rappresentare, più forte sarà la nostra forza di rappresentatività e le Istituzioni saranno ob torto collo costrette ad ascoltarci unitamente ai così detti Sindacati Confederali”, così dichiara Antonio Russo, Segretario Regionale Confintesa Dipendenti Regionali A e B. Comunicato Stampa Palermo, 18/02/2020

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