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Crocetta si insedia a Palazzo d'Orleans: "Chiudo subito 13 partecipate"

Proclamato ufficialmente questa mattina dalla Corte d'Appello, il neo governatore si è intrattenuto a colloquio nello studio presidenziale con il suo predecessore

Il presidente della Regione Rosario Crocetta è giunto nel pomeriggio nei suoi uffici di Palazzo d'Orleans, dove la Corte di appello stamattina lo ha proclamato formalmente eletto. Crocetta è stato accolto dal suo predecessore, Raffaele Lombardo, col quale si è intrattenuto a colloquio nello studio presidenziale per lo scambio delle consegne. Lombardo ha donato un orologio d'oro con quadrante di brillanti al nuovo presidente della Regione, Rosario Crocetta, nel corso del loro incontro per lo scambio delle consegne. Crocetta, che ha ricambiato con in libro sulla pasticceria siciliana, ha detto che "l'orologio è stato archiaviato tra i beni della Regione".

PARTECIPATE. Le tredici società partecipate della Regione, in liquidazione da anni, chiuderanno subito. Un provvedimento che consentirà di risparmiare un miliardo di euro. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Rosario Crocetta,  nel corso della conferenza stampa subito dopo il suo insediamento a Palazzo d'Orleans. Il neogovernatore ha sottolineato che tutte le competenze delle partecipate saranno immediatamente trasferite ai dipartimenti dell'amministrazione regionale. "E' un provvedimento amministrativo che si può fare subito. Non occorre una legge", ha detto Crocetta che ha anche annunciato la decadenza di tutte le consulenze.

PRIMI ATTI. Tra i primi provvedimenti firmati dal nuovo governatore, il trasferimento ai Comuni di somme per un totale di 42 milioni di euro, a vario titolo. Lo ha detto lo stesso Crocetta nel corso della conferenza stampa di rito. Un milione di euro andrà a Palermo.

PATTO DI STABILITA'. "Per la prima volta, il patto di stabilità sarà internalizzato nel bilancio della Regione siciliana". E' quanto annunciato dallo stesso Crocetta nella prima conferenza stampa nei suoi uffici di Palazzo d'Orleans. "Ci
diamo delle regole, faremo un bilancio rigoroso", ha aggiunto il presidente, che ha sottolineato di voler "avviare una
procedura con gli organi centrali dello Stato per il ridisegno del patto, perchè non ci può essere un massacro sociale. Ci deve essere un rientro complessivo, che può essere fatto nell'arco di due o tre anni, ma non si può pensare di farlo in un solo esercizio perchè sarebbe lo strangolamento dell'economia siciliana", ha affermato Crocetta.

COMMISSARI. "Saranno subito nominati i commissari nei comuni che non hanno approvato il bilancio entro le date stabilite. Circa 20 comuni in Sicilia rischiano il dissesto finanziario anche per via dei consigli comunali che non vogliono attirarsi impopolarità".

 

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