Mercoledì, 19 Maggio 2021
Politica

Orlando chiede aiuto al Consiglio, Santoro: "Opposizioni pavide di fronte a sindaco finito"

Lo scrive in un post su Facebook l'ex assessore, al lavoro per costituire un movimento di destra composto da commercianti, ristoratori, liberi professionisti, artigiani. "Alle Comunali raccoglieremo il dissenso e il disprezzo nei confronti dell’attuale classe politica"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Lo sceriffo di Nottingham Leoluca Orlando ora chiede aiuto alle opposizioni! Dopo avere attaccato tutto e tutti e avere relegato Palermo agli ultimi posti della classifica per qualità della vita, Orlando attribuisce la colpa del suo fallimento amministrativo alla pandemia, dietro la quale si è nascosto per oltre un anno nel tentativo di celare l’incapacità a governare una città ridotta ai minimi termini. Egli ora chiede aiuto alle opposizioni, dopo averle sbeffeggiate e vilipese, pur di rimanere abbarbicato alla poltrona, tentando di rimandare il più possibile la fine del suo regno così da preparare il terreno al suo successore". Lo scrive in un post su Facebook l'avvocato Stefano Santoro, ex assessore, al lavoro per costituire un movimento di destra composto da commercianti, ristoratori, titolari di bar e di palestre, liberi professionisti, artigiani e artisti che si ispira al pugiadismo.

"In modo plateale - prosegue Santoro - Orlando ammette che la città è 'in ginocchio', omette di dire per sua personale responsabilità amministrativa. Lo scandalo delle mille bare in attesa di sepoltura, la fatiscente condizione  in cui versano le strade i marciapiedi, l’aumento dei tributi locali, il regolamento capestro con cui prevede la revoca delle licenze ai commercianti che hanno ritardato il versamento dei tributi, le Ztl, le gabelle imposte ai cittadini per parcheggiare o attraversare via Roma, gli strali lanciati da Orlando contro i cittadini accusati ingiustamente di essere irresponsabili sono soltanto alcune delle evidenze del fallimento amministrativo dell’attuale dindaco e della sua maggioranza e dell’impossibilità che egli in meno di un anno possa risollevare le sorti della città. L’orlandismo è alle battute finali con un sindaco “in ginocchio” davanti alle opposizioni, le stesse opposizioni che per pavidità non proveranno a sfiduciarlo, perché tornare alle elezioni rappresenta un incognita per i consiglieri, molti dei quali non saranno rieletti, e per i partiti dei due schieramenti che non hanno le idee chiare sul futuro sindaco della città e che in barba alle esigenze dei cittadini prolungheranno l’agonia di Palermo".

"La Lega - conclude Santoro, recentemente fuoriuscito dal Carroccio - ha già dichiarato che non presederà un’altra mozione di sfiducia e Forza Italia si è aggregata. Presto ci sarà un nuovo movimento politico di destra costituito dalle forze produttive di Palermo che raccoglierà il dissenso e il disprezzo nei confronti dell’attuale classe politica e che patriotticamente scenderà in campo per un nuovo corso politico e amministrativo".

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