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Prima gli attacchi, ora l'invito a collaborare: Orlando prova a ricucire con il Consiglio

Nel corso della riunione dei capigruppo, il sindaco (senza più maggioranza) ha proposto un patto di fine consiliatura per portare avanti quegli atti che ritiene prioritari. Nessuna chiusura dal centrodestra, che a breve si riunirà. "Colpi di spillo" a Italia Viva, che risponde per le rime. Duello a distanza tra renziani e Sinistra Comune

Dopo aver attaccato il Consiglio e il suo presidente, accusati di "immobilismo e nervosismo", il sindaco Leoluca Orlando chiede collaborazione istituzionale "per il bene della città" a tutti i gruppi. Anche a chi, come la Lega, era stata definita pubblicamente "incompatibile con il percorso avviato sin dal 2012", in risposta all'appello di Italia Viva per la costituzione di una Giunta "modello Draghi".

L'incontro del sindaco coi capigruppo nasce da un fatto politico, lo "strappo" con Italia Viva, che ha assottigliato la pattuglia degli orlandiani a Sala delle Lapidi, ora in minoranza. I 12 voti sui quali Orlando può contare in Aula non bastano. Tant'è che oggi, nel corso della riunione che si è svolta in videoconferenza, il Professore (al netto di qualche "colpo di spillo" ai renziani) ha provato a ricucire il rapporto col Consiglio proponendo un patto di fine consiliatura per portare avanti una serie di atti che ritiene prioritari per completare al meglio il suo mandato. Pef Tari 2020 e 2021, Piano triennale delle opere pubbliche 2021-2023, riproposizione del bilancio consolidato, Prg e un pacchetto di regolamentI: rifiuti, beni confiscati, mercati. Alcune di queste delibere, va precisato, non sono nemmeno all'ordine del giorno. 

Orlando attende di registrare la disponibilità delle forze politiche, anche quelle che pubblicamente ha dichiarato essere in antitesi con la sua Giunta (Lega e Fratelli d'Italia, ad esempio); salvo poi privatamente interloquire con alcuni esponenti di questi gruppi consiliari. Lo si è appreso durante la capigruppo, che si è conclusa con una richiesta di rinvio alla prossima settimana per dare una risposta in merito alla collaborazione chiesta dal sindaco. Che, pur senza parlare esplicitamente di dimissioni, ha lasciato intendere che se non dovesse trovarsi un punto di caduta la consiliatura potrebbe concludersi anzitempo. 

Santoro: "Opposizioni pavide di fronte a sindaco finito" 

Tra le fila dell'opposizione nessuno ha alzato le barricate, a cominciare dal capogruppo del Carroccio Igor Gelarda: "La Lega - dice - non si è sottratta e non si sottrarrà alla collaborazione istituzionale per evitare di condannare definitivamente Palermo in questo ultimo anno di agonia targata Leoluca Orlando. Se ci sono atti da votare in Consiglio per favorire la città lo faremo. Tuttavia ci saremmo aspettati, almeno oggi, un cambio di passo da parte del sindaco. Orlando ha fallito in tutto, eppure ha avuto il coraggio di dire che Palermo è ridotta in questo stato per colpa della pandemia. Come se spazzatura, bare, ponti traballanti o problemi del traffico e del trasporto urbano fossero colpa di un virus piuttosto che di una incapacità amministrativa che dura da decenni. Per noi le dimissioni restano l'unica e più logica scelta che Orlando dovrebbe porre in essere. Tuttavia se non vuole dimettersi, si sieda ad un tavolo e condivida con tutto il Consiglio le attività di cui Palermo ha bisogno nei prossimi 12 mesi. Basta delibere calate dall'alto". 

Nel centrodestra l'invito a collaborare viene raccolto anche dal capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo. "Per il bene della città - afferma - non ci tireremo indietro, però prima faremo una riunione di coalizione, forse già domani. La città, oltre alle delibere indicate dal sindaco, si aspetta una soluzione all'emergenza sepolture; aspetta risposte sulla manutenzione di strade e marciapiedi; ma anche un coordinamento per aiutare le attività commerciali alle prese con la crisi generata dalla pandemia. Le cinque forze politiche del centrodestra, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Udc, Diventerà Bellissima, assumeranno una posizione politica comune". Gli fa eco Alessandro Anello, coordinatore cittadino del Carroccio: "Il centrodestra a Palermo è una coalizione fondata sulla condivisione di valori e non su meri interessi elettorali, a differenza della sinistra. Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno un'alleanza solida che diventerà granitica nel compiere scelte determinanti per il futuro della città in chiave Palermo 2022".  

Il capogruppo di Italia Viva, Dario Chinnici, prende di petto il sindaco replicando ai "colpi di spillo": "Orlando è forse l'unico a non accorgersi dello stato comatoso in cui versa Palermo: un bilancio con un ammanco da 80 milioni, strade senza manutenzione, Bellolampo a rischio saturazione, partecipare finanziariamente al collasso, ponti Corleone e Oreto a rischio, quasi 900 bare in attesa di una sepoltura, richieste di concessione del suolo pubblico bloccate. Tutte cose che con la pandemia non hanno nulla a che fare. Viviamo in una città letteralmente allo sbando di cui il primo cittadino da tempo ormai si disinteressa, preferendo polemizzare sui numeri del Covid o parlare dei massimi sistemi. Consapevoli degli enormi problemi della città avevamo proposto l’unica soluzione possibile: un governo dei migliori, una formula straordinaria di fronte a una situazione straordinaria. Orlando ha preferito rifugiarsi invece nei soliti cliché, seguendo un copione ormai logoro. Ora che la maggioranza in Consiglio si è dissolta, il sindaco da un lato chiede collaborazione e dall'altro continua ad attaccare a testa bassa il Consiglio mentendo sulle conseguenze dello stop al piano triennale e fingendo di non vedere il livello disastroso della sua Giunta". 

Su posizioni opposte Sinistra Comune che, con il capogruppo Barbara Evola, lancia frecciate proprio a Italia Viva: "Condividiamo pienamente la scelta del sindaco, espressa oggi in conferenza dei capigruppo, di individuare un percorso politico con tutte le forze presenti in Consiglio per completare quest’ultimo anno di consiliatura mettendo in sicurezza le scelte strategiche per la città. L'assenza di una maggioranza, dopo la scelta di Italia Viva di abbandonare il progetto di città che ha vinto le elezioni, impone un surplus di responsabilità politica che consenta di individuare e discutere atti deliberativi necessari. Noi riteniamo che, accanto ad atti di natura finanziaria assolutamente indispensabili, abbiano priorità il Prg, i regolamenti per i beni comuni e i beni confiscati e regolamento rifiuti. Riteniamo che vi siano tutte le condizioni politiche per continuare un percorso. Abbiamo contribuito, anche con la nostra scelta forte in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione, a fare emergere le ambiguità di alcune forze politiche che, come ha definitivamente chiarito oggi il sindaco, avevano un altro disegno politico sebbene esprimessero assessori in Giunta".

Dopo avere incontrato oggi tutti i capigruppo consiliari, il sindaco ha deciso di avviare degli incontri con tutte le forze sociali sui temi prioritari per il governo della città. Il primo di questi incontri si svolgerà con i sindacati confederali il prossimo venerdì pomeriggio.

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