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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Il caso

"Fondone" Covid per il bilancio comunale e non ai commercianti, l'assessore: "Unica via nel 2020"

Prosegue lo scontro sulle somme che l'amministrazione Orlando ha deciso di utilizzare per provare a far quadrare i conti e non destinandoli alle imprese. Marino: "Solo ad agosto 2021 è emerso che era possibile un altro uso". Ferrandelli: "Scaricabarile vomitevole". Chinnici: "Sindaco scollegato dalla realtà"

Non si placa lo scontro sul cosiddetto "fondone" concesso al Comune per l'emergenza Covid e utilizzato dall'amministrazione Orlando per provare a raddrizzare il bilancio e non per concedere agevolazioni sulla Tari e sull'Imu ai commercianti colpiti dalla crisi causata dalla pandemia. Dopo che il ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile, rispondendo a una richiesta di chiarimenti del presidente del Consiglio Totò Orlando, ha detto che sarebbe stato possibile destinare le risorse alle imprese, sulla vicenda interviene l'assessore al Bilancio Sergio Marino. "In relazione al dibattito e alle polemiche sull’utilizzo del cosiddetto 'Fondone' - dichiara Marino - è emerso con chiarezza che nel 2020 l’unico percorso praticabile è stato quello seguito da parte della Ragioneria, dalla Giunta e approvato dal Consiglio Comunale con il bilancio 2020 nel mese di dicembre dello stesso anno. Resta da decidere la futura destinazione di quanto oggi disponibile".

Marino spiega inoltre: "Facendo seguito a quanto emerso nel corso del consiglio comunale di giovedì, infatti, ho provveduto tempestivamente a richiedere al ragioniere generale il proprio parere in merito alle modalità e possibilità di utilizzo di questi fondi e, in particolare, per gli extracosti sostenuti da Rap nel 2020. Le somme ad oggi già utilizzate - è utile ripeterlo - sono solo quelle relative al 2020. Ancora una volta - continua Marino - si ribadisce che la procedura adottata rientra nella legittimità e corrisponde alle finalità della legge istitutiva del Fondone. Quanto all’utilizzo futuro di tali somme per sostegni alle attività produttive, all’epoca dell'adozione e predisposizione degli atti - spiega ancora l'assessore - non erano disponibili le FAQ del Ministero, che risalgono al gennaio 2021, che aprivano ad una possibile utilizzazione diverse da quelle adottate in sede di Bilancio 2020".

L'assessore prosegue: "Nel mese di agosto 2021, quindi successivamente all'adozione del Bilancio 2020, la ragioneria generale ha riscontrato un'ipotesi di utilizzo di somme destinate alle attività produttive, grazie a una deliberazione della Corte dei Conti, sezione Emilia Romagna, che consente la possibilità di apertura alle imprese, a condizione che il Comune si doti di proprio regolamento. Regolamento che, come è di tutta evidenza, nel 2020 non esisteva. Il suddetto regolamento è stato già inviato nel dicembre 2021 e sta in atto seguendo l’iter per arrivare all’esame del consiglio comunale. Dopo l'approvazione di tale regolamento potranno concretizzarsi eventuali interventi in favore delle attività produttive".

Parole che però non convinconto il consigliere Fabrizio Ferrandelli (+Europa): "L’amministrazione Orlando dopo essere stata smascherata per avere sottratto alle imprese in difficoltà gli 86 milioni di euro stanziati dal cosiddetto “fondone”, utilizzandoli per coprire i propri buchi di bilancio, adesso prova maldestramente a scaricare le responsabilità sul ragioniere generale del Comune (che ha competenze tecniche e non politiche) e infine sulla propria maggioranza in consiglio che ha sostenuto i propri provvedimenti! La nota di pochi minuti fa dell’assessore Marino mi fa letteralmente venire il vomito. Comprendo sia inelegante come espressione, ma non riesco a definire diversamente un simile comportamento che purtroppo registriamo da anni con scaricabarili continui e discutibili costituzioni di parte civile".

“Il goffo tentativo dell’amministrazione comunale di scaricare su altri le proprie colpe - dice Dario Chinnici, capogruppo di Italia Viva in Consiglio comunale - non sortirà effetto: la città e i commercianti hanno ormai capito che il sindaco Orlando ha usato per coprire i propri fallimenti quei soldi che invece potevano andare a ristorare i commercianti e senza nemmeno risolvere neanche uno dei problemi di bilancio dell’ente. Provare a dare colpe agli uffici o al consiglio comunale, tenuto all’oscuro di queste manovre, è gravissimo e la dice lunga su sindaco scollegato dalla realtà”.  

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