Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

“Il 90% dei Comuni siciliani è a rischio frane": l'allarme della Filca Cisl

Per il segretario generale degli edili della Cisl siciliana, Paolo D'Anca "è fondamentale che siano utilizzate subito le risorse stanziate per la Sicilia nel Fondo nazionale del Piano Italia Sicura"

Frana a Cinisi - foto archivio

"Il 90% dei Comuni siciliani ha aree a rischio idrogeologico". Questa la fotografia dell’ultimo rapporto redatto dall’Ispra secondo il quale 360 Comuni isolani hanno aree interessate a pericolosità da frana (elevata o molto elevata) o idraulica (elevata o molto elevata); circa 120 mila abitano nelle aree con pericolosità da frana e 20 mila in quelle a pericolosità idraulica. 50 mila edifici sono a rischio frane, 14 mila a rischio idraulico. I dati sono rilanciati dalla Filca Cisl. “I drammatici avvenimenti di questi giorni - afferma Paolo D’Anca, segretario generale della Filca Cisl Sicilia - dimostrano la persistenza di una minaccia che ogni giorno incombe sulla nostra Regione. I dati Ispra parlano chiaro: la Sicilia è insicura sotto il profilo idrogeologico e senza interventi concreti, rimane dietro l’angolo il pericolo di un’eventuale tragedia, come quella di Giampilieri per citarne una”.

Per il segretario generale degli edili della Cisl siciliana, "è fondamentale che siano utilizzate subito le risorse stanziate per la Sicilia nel Fondo nazionale del Piano Italia Sicura, che ammontano a circa di 16 milioni di euro (ben il 16% del totale nazionale di 100 milioni) mirato a finanziare un totale di 71 ulteriori progetti esecutivi".

“Bene ha fatto il governo Musumeci a destinare sei milioni di euro in favore delle Province e dei Comuni che hanno subito pesanti danni dall'alluvione di questi ultimi giorni - prosegue D’Anca - condividiamo la necessità di dare un segnale concreto rispetto a una situazione di tale gravità. Siamo d’accordo anche sulla necessità di dare una scossa agli enti locali, affinché non si ripetano le pessime esperienze degli anni passati, a causa delle quali si registra oggi un notevole ritardo nella realizzazione delle opere pubbliche siciliane. Vanno velocizzati i procedimenti amministrativi all’interno della macchina burocratica regionale, che spesso purtroppo cammina a passo di lumaca”.

La Filca Cisl Sicilia propone l’istituzione di una task force che coinvolga sia le istituzioni sia le associazioni datoriali e le sigle sindacali. “È inutile che ciascuno segua un proprio percorso, visto che l’obiettivo comune è quello di portare a compimento le opere pubbliche, a partire da quelle per la messa in sicurezza e per la prevenzione del rischio idrogeologico - afferma D’Anca - è ora che tutti i soggetti con un ruolo attivo nel settore infrastrutturale e dell’edilizia ragionino insieme sui primi interventi da compiere e su come superare gli eventuali ostacoli burocratici. Confidiamo che la nostra proposta venga raccolta da tutti, per realizzare un piano speciale per la sicurezza del territorio siciliano”.

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