Rimpasto di Giunta, Sinistra Comune vuole deleghe pesanti: "A noi Urbanistica e Mobilità"

Le richieste al sindaco in un documento approvato dall'assemblea del movimento: "Assessori finora inadeguati, vogliamo conoscere quelli nuovi prima di dire sì al rilancio del governo cittadino". Orlando incontra Sicilia Futura, che non ha preferenze sulle deleghe ma indicherà Piampiano. Il borsino della Giunta

I consiglieri di Sinistra Comune

Boccia l'operato sin qui della Giunta, chiede deleghe "pesanti" (Urbanistica e Mobilità), vuole conoscere i nomi degli assessori prima di dire sì al rimpasto. E' quanto emerge da un documento approvato da Sinistra Comune, al termine dell'assemblea che si è svolta oggi, 48 ore dopo dall'incontro con il sindaco Orlando. 

"Accogliamo la sfida di far ripartire una macchina comunale che, per l’inadeguatezza dell’attuale Giunta, in questi ultimi mesi ha girato a basso regime rischiando di sperperare le conquiste e di vanificare gli sforzi per la trasformazione della città. In questa sfida Sinistra Comune è consapevole di dover svolgere il ruolo di forza di trasformazione, affinché Palermo continui ad essere laboratorio di buone pratiche politiche anomale e non di equilibristiche ricomposizioni" si legge nel documento redatto dall'assemblea di Sinistra Comune.

"Per questa ragione - viene aggiunto - serve uno slancio di fantasia, di cultura politica, di capacità amministrativa per rendere irreversibili i cambiamenti culturali e sociali consolidati; obiettivo che non potrà essere raggiunto da un’operazione di piccolo cabotaggio. Riteniamo fondamentale investire le nostre migliori energie, a partire dal nostro gruppo consiliare, per rinsaldare ed attuare il programma condiviso col sindaco, ridisegnare il futuro assetto urbanistico della città, mettere in sicurezza i servizi pubblici ed innovarne la qualità, dalla mobilità urbana alla tutela dell’ambiente, per costruire una città impegnata nel contrasto ad ogni forma di povertà, a partire da quella educativa, e che tuteli le persone fragili". 

Parole che vanno dritto al sodo anche sull'indicazione degli assessori, che viene circoscritta ai 4 componenti del gruppo consiliare: Giusto Catania, Barbara Evola, Marcello Susinno e Caterina Orlando. Concetto, peraltro, già espresso al sindaco durante il faccia a faccia di giovedì sera. Chi entra in Giunta si dimetterebbe per lasciare il posto a Fausto Melluso. L'assemblea ha confermato la fiducia alla delegazione trattante, "riservandosi di esprimere collegialmente un giudizio definitivo sull'operazione politica di rilancio del governo cittadino quando sarà esplicitata la composizione della nuova Giunta". Insomma, non sono esclusi colpi di scena come un forfait last-minute.

Difficile però che il sindaco si faccia tirare per la giacchetta. E le dichiarazioni rilasciate poche ore fa lo confermano: "La consultazione andrà avanti fino a quando non deciderò che i tempi sono maturi. Sarò io a decidere". Intanto, oggi il mini-calendario di incontri con i partiti è proseguito con Sicilia Futura. A guidare i consiglieri comunali il deputato regionale Edy Tamajo. Nella riunione, che si è svolta a Palazzo delle Aquile, Sicilia Futura avrebbe detto al sindaco di non avere preferenze per le deleghe, ma ha auspicato che le scelte vengano fatte in base a titoli e competenze. Nella discussione, Orlando non avrebbe lasciato spazio per eventuali nomi. Quando sarà il momento, comunque, Sicilia Futura dovrebbe confermare quello di Leopoldo Piampiano. In pista già da tempo, l'ex centrosdestra punterebbe al Suap.

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Nel borsino della Giunta, salgono le quotazioni di Giovanna Marano, che si occupa di Scuola; mentre scendono quelle di Emilio Arcuri. In uscita ci sarebbero Andrea Cusumano alla Cultura, Gaspare Nicotri al Personale e Iolanda Riolo alla Mobilità. Resterebbero invece in Giunta Antonino Gentile che manterrebbe la delega al Bilancio, Giuseppe Mattina alla Cittadinanza sociale e Sergio Marino, che però lascerebbe la delega alle Partecipate. In entrata, viene data per scontata la presenza nella nuova Giunta di Fabio Giambrone, che potrebbe avere la delega al Personale e ricoprire il ruolo di vicesindaco (al quale ambisce anche Sinistra Comune). Oltre a Giambrone e Piampiano, ci sarebbero altri due posti disponibili in Giunta: uno andrebbe a Sinistra Comune (Catania in pole?); l'altro al Pd, che non avrebbe ancora deciso su cui puntare. Nei giorni scorsi si è fatto il nome del capogruppo Dario Chinnici, ma la scelta potrebbe cadere su un tecnico. Lunedì proprio il Pd chiuderà le consultazioni del sindaco con i partiti, poi dovrebbe essere il turno delle liste civiche. Anche quest'ultime reclamano spazio, ma alla fine dovrebbero accontentarsi del sottogoverno nei Cda delle partecipate.

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