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Riforma province, Minardo: "Una grande burla"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“L’approvazione in commissione Affari istituzionali alla Regione Siciliana che prevede il ritorno dell’elezione diretta per i presidenti e i consiglieri di Liberi consorzi e Città metropolitane conferma quanto da 5 anni continuo a sostenere sulla 'riforma Crocetta' nata in modo confuso e approssimativo. Una telenovela dalla peggiore sceneggiatura  durata un quinquennio che ha creato solo danni soprattutto alla provincia di Ragusa e ai territori più piccoli che sono stati sempre più isolati ed emarginati". Lo dichiara in una nota Nino Minardo, deputato di Forza Italia.

 “A cosa è servita la tanto conclamata 'rivoluzione Crocetta' se non a tornare indietro, a commissariare gli enti e a nominare i 'commissari dei commissari'?  In questi anni sarebbe stato corretto lavorare a una riforma per rafforzare gli enti, rivedere le competenze pensando a dimezzare il numero degli eletti e della giunta e delle loro indennità. Questo sarebbe stato senz’altro un segnale concreto di tagli alla spesa pubblica senza togliere ai cittadini la possibilità di scegliere i loro rappresentanti locali. Ed invece? Solo continue proroghe, girandole di commissari ed impoverimento economico e sociale dei territori. I danni creati per la mancanza di rappresentanze istituzionali sono inenarrabili. Una riforma – conclude Minardo - che man mano si è trasformata in assurdità con le sembianze della burla. Purtroppo questa non è l’unica beffa della legislatura Crocetta!”.
 

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