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Riforma forestali, David: "Ipotesi contingenti "di facciata" sarebbe ennesima presa in giro"

"Se tali voci vengono confermate, sarà l'ennesima presa in giro per migliaia di lavoratori e famiglia che attendono ben altro" - dice Antonio David

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Circolano vicino in merito alle soluzioni della riforma forestale che deve essere messa in atto a breve (si spera) per il comparto dei lavoratori che attendono lumi e soprattutto risposte concrete dopo un lungo "pour parler", che di è fatto sin d'ora in tutti i tavoli regionali, sindacali e di casa propria. Tali voci sono quelle di formare due contingenti di fascia di lavoratori che dovrebbero effettuare 121 giornate (i 78sti e i 101nisti) e 181 giornate per i (151nisti attuali). Ne abbiano parlato con Antonio David operaio 101nista forestale della provincia di Palermo.

"Ridicolo e offensivo per l'intera categoria e, per il lavoro svolto dopo trent'anni di salire e scendere dal luogo di lavoro, proprio perché non parliamo di andare in ufficio con l'aria condizionata accesa in estate o il condizionatore acceso in inverno. Chi non conosce il settore non capisce le condizioni lavorative che mettono in campo 18 mila forestali. Aumentare di 20 giorni il contingente dei 101nisti, non cambia niente rispetto a ciò che attendiamo da una riforma messa in capo in pompa magna dagli organi regionali. Vogliamo una riforma che cambi radicalmente le nostre aspettative e quelle del territorio, perché non si deve fare un piacere a noi ma al sistema ambientale e territoriale siciliano ".

Voci che trovano conferma nei corridoi si palazzo, in virtù del fatto che per la stabilizzazione non vi sono certezze economiche da mettere sul tavolo e dunque, la possibilità di aumentare una manciata di giornate può essere un banco di prova per la fattibilità del progetto. Progetto che certamente cammina di pari passo con i progetti europei ( che devono essere messi in atto) e che devono concretizzarsi con il personale (che manca) che redigono tali opere. Una situazione non sostenibile e inaccettabile dalla forza lavoro che deve fare i conti con ciò che dice il governo regionale, allacciato al problema statale e guardato a vista dall'Europa che non tollera mettere soldi ancora per svolgere i viali parafuoco seppur dio vitale importante per la prevenzione incendi. -"Siamo a ridosso dell'inizio della campagna lavorativa - continua Antonio David - e siamo qui a capire come e quando ci sarà un qualcosa di utile, Viali parafuoco che già devono essere messi in campo e ancora si è in ritardo su tutto. Nessuna previsione e discussione in atto con problemi che sono tanti e le risposte che si tramandano e tardano ad arrivare" -

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