Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Scontro Comune-Regione sui rifiuti, Orlando: "L'ordinanza di Musumeci è illegittima"

Il sindaco ha dato mandato all'ufficio legale di verificare se sussistono gli estremi per impugnare l'ordinanza del governatore, che prevede il commissariamento per i Comuni che non raggiungono il 35% di differenziata e non inviano l'indifferenziato eccedente all'estero. La Cgil: "No allo scaricabarile"

Cassonetti stracolmi di rifiuti

"Ho dato incarico all'ufficio legale di valutare se ci sono gli estremi per presentare un'impugnativa di questa ordinanza che mi pare essere, da un parte, assolutamente illegittima e dall'altra diventa un modo per non assumere i poteri commissariali, scaricando il peso sui Comuni". Lo ha annunciato il sindaco, Leoluca Orlando, a proposito della nuova ordinanza del governo Musumeci in tema di rifiuti. "Dopo quell'ordinanza e la mia presa di posizione - ha aggiunto Orlando - non ho sentito né Musumeci né l'assessore Pierobon". Parole che rimarcano lo scontro in atto con la Regione.

Di "scaricabarile sui Comuni" parla anche la Cgil, secondo cui "l'effetto finale delle incapacità dimostrate nell'ultimo ventennio e delle pessime scelte in materia di rifiuti saranno scaricati sui cittadini, con una pilatesca lavata di mani". Così il segretario generale della Fp Cgil Sicilia Gaetano Agliozzo e il segretario con delega sull'Ambiente Alfonso Buscemi commentano l'ordinanza del 7 giugno, che prevede il commissariamento dei Comuni che non raggiungono la percentuale minima di raccolta differenziata del 35% al 31 maggio e che non prevedono in bilancio le somme per l'invio all'estero dei rifiuti indifferenziati eccedenti la percentuale del 70%.

"Spiace constatare - scrivono Agliozzo e Buscemi - che i mesi trascorsi sono stati impiegati per partorire una siffatta ordinanza e quindi per dichiarare sostanzialmente l'assenza di un pensiero in materia di ambiente e rifiuti". Per il sindacato "la qualità della gestione dei rifiuti deve essere assicurata dalla convergenza dei comportamenti di tutti i soggetti coinvolti: Regione, Comuni, società di regolamentazione dei rifiuti, associazioni ambientaliste, scuole, famiglie, singoli cittadini. I provvedimenti seri dovranno essere assunti dunque senza ulteriore indugio, per il bene della collettività siciliana".
 

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