Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Ritardi su ritardi a Bellolampo, allarme del M5S: "A settembre rischio rifiuti per strada"

I deputati Varrica e Licatini depositano un'interrogazione al ministro dell'Ambiente Costa nella quale si rilevano procedure al "rallentatore" per la costruzione della settima vasca e l'ampliamento della sesta. Dito puntato contro Musumeci: "Va scongiurato il danno erariale"

La discarica di Bellolampo

Dopo la nota inviata alla Regione Siciliana qualche settimana fa, il M5S deposita una interrogazione urgente al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, sulla gestione della discarica di Bellolampo da parte del presidente della Regione e commissario per l'emergenza rifiuti, Nello Musumeci. Primi firmatari il parlamentare palermitano Adriano Varrica e Caterina Licatini, entrambi componenti della commissione Ambiente alla Camera dei deputati.

"Tre mesi di ritardo per la prima e fino a sei mesi per la seconda vasca di Bellolampo, mentre l’emergenza rifiuti continua ad aggravarsi. Come Movimento 5 Stelle, insieme ai nostri portavoce all’Ars e al Comune di Palermo, abbiamo lanciato l’allarme già qualche settimana fa scrivendo alla Regione. Oggi - affermano Varrica e Licatini - siamo costretti a sollecitare nuovamente Musumeci perché chi come lui, da commissario, ha poteri straordinari conferiti dal governo, ha anche l'onere di portare a casa i risultati, che purtroppo stentano ad arrivare. Quelli di Musumeci sono oltremodo preoccupanti e per questo faremo una interrogazione urgente al ministero: per la realizzazione della settima vasca, autorizzata la scorsa settimana, siamo alla fase della procedura di gara per la progettazione esecutiva, in ritardo di diversi mesi, tra i 4 e i 6, rispetto alla deadline di fine 2018 prevista per la consegna del primo lotto".

"Appare ancor più preoccupante per la sesta vasca, che permetterebbe di abbancare i rifiuti fino alla consegna di quella nuova. In questo caso - sottolineano - l'iter autorizzativo è bloccato tra i dipartimenti regionali, con un ritardo di tre mesi rispetto al cronoprogramma. Il rischio di danno erariale è concreto e va scongiurato".

Sull’emergenza puntano il dito anche il deputato regionale e componente della commissione ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino, e il consigliere comunale, Antonino Randazzo: "Non c’è più tempo da perdere - dicono - servono risposte e azioni immediate, perché se alle mancanze del sindaco Orlando si sommeranno anche le responsabilità di Musumeci, ci ritroveremo a settembre con la città di Palermo paralizzata dai rifiuti e in emergenza totale".

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