Rap, è "profondo rosso": il 2018 chiuso con una perdita di 12 milioni di euro

E' quanto emerge dalla relazione sul quarto trimestre redatta dal settore Partecipate del Comune. Minori introiti da manutenzione strade e discarica; boom di straordinari. Randazzo (M5S): "Si rischia un'Amia bis". Giaconia (Palermo 2022): "Va rivisto il contratto di servizio"

Rifiuti non raccolti alla Zisa

Se fosse un film s'intitolerebbe "profondo rosso". A far spaventare però non sono le scene dirette da Dario Argento, ma i conti della Rap: la partecipata che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti ha chiuso il 2018 con una perdita di 12 milioni di euro (un milione al mese). E' quanto emerge dalla relazione sul quarto trimestre 2018 redatta dal settore Partecipate del Comune. La perdita degli ultimi tre mesi dello scorso anno - pari a quasi 3,5 milioni - va ricercata nei minori introiti generati dalla manutenzione stradale e dalla discarica di Bellolampo, chiusa agli altri Comuni della provincia (eccetto Ustica) a causa di una capacità ormai ridottissima.

Di contro, è salito il costo del personale che rappresenta: 21,5 milioni, pari al 65% delle uscite totali. Boom dello straordinario, che schizza a 700 mila euro (la previsione era di 50 mila euro). In base a quanto rilevato, si sarebbe ricorso allo straordinario anche nel periodo di blocco della raccolta dei rifiuti, avvenuto durante le feste di Natale. Una situazione sulla quale sono puntati i riflettori i burocrati del Comune, visto che i burocrati hanno riscontrato "significativi disservizi". "Prova ne sia che è stata istituita apposita commissione ispettiva guidata dal segretario generale".  

"Dall’analisi del dirigente del settore Partecipate emerge un quadro drammatico per la Rap" afferma Antonino Randazzo, consigliere comunale del M5S, secondo cui avanza "lo spettro di un'Amia bis". "La perdita stimata per il 2018 di 12 milioni di euro - aggiunge l'inquilino di Sala della Lapidi - andrà praticamente quasi ad azzerare il capitale sociale dell’azienda e rischia di pregiudicare la stessa continuità aziendale. Alla crisi economica si aggiunge anche quella dei servizi erogati: malgrado l’incremento di lavoro straordinario e circa 1900 dipendenti, i disservizi sono sotto gli occhi di tutti con la città piena di rifiuti, il porta a porta che non decolla e lo spazzamento inesistente nelle periferie. Una città sempre più abbandonata dove le vie sono discariche a cielo aperto e dove l’attuale amministrazione comunale è distratta da altro e non mostra il minimo interesse per affrontare i problem".

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"I dati emersi dalla quarta relazione trimestrale 2018 sono molto chiari, sostanzialmente confermano un trend negativo dei conti della Rap, anche se migliorato rispetto al terzo trimestre". A dirlo è Massimo Giaconia, consigliere di Palermo 2022. "La commissione Aziende, di cui faccio parte, da tempo sollecita l’amministrazione Attiva affinché si metta concretamente mano a un piano di rilancio delle partecipate che comprenda la rivisitazione  dei contratti di servizio. A cominciare dalla Rap, il cui contratto scadrà ad agosto. Personale, nuovi piani industriali e per alcune, come in questo caso la Rap, un piano di risanamento economico finanziario. Ho già chiesto alla Terza commissione di convocare, non appena si insedieranno, i neo assessori con delega al Bilancio e ai Rapporti con la Rap. Ancora oggi sia i lavoratori che i cittadini hanno ancora vivo in loro il ricordo amaro del fallimento delle aziende Amia e Amia Essemme e degli effetti devastanti provocati alla città. Per fortuna - conclude Giaconia - ci sono ancora le condizioni per evitare quel dramma, ma solo se si agisce speditamente".

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