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Rifiuti, dopo la protesta arriva l'intesa: a Bellolampo nuovi impianti mobili

In mattinata una delegazione di sindaci della provincia ha manifestato davanti a Palazzo d'Orleans con autocompattatori al seguito. Poi il vertice tra Regione, Comuni e Rap, che gestisce la discarica di Palermo

All'interno di Bellolampo saranno messi a disposizione dei comuni altri impianti mobili per il trattamento dei rifiuti che, dopo la lavorazione preliminare, potranno essere conferiti in discarica. E' questa la soluzione raggiunta al termine dell'incontro che si è svolto alla presidenza della Regione Siciliana tra il governatore Rosario Crocetta, l'assessore regionale all'Energia Vania Contraffatto, il sindaco Leoluca Orlando, l'assessore comunale Sergio Marino, il presidente e vicepresidente della Rap Roberto Dolce e Alessandra Maniscalco Basile. Il vertice è l'ultimo atto di una mattinata decisamente singolare. Una delegazione di sindaci del Palermitano è arrivata davanti a Palazzo d'Orleans con autocompattatori al seguito per "fare toccare con mano" il problema all'esecutivo regionale. A guidare la protesta il primo cittadino di Bagheria, Patrizio Cinque, che nei giorni scorsi aveva più volte sollevato il problema. Sabato aveva anche annunciato un'ordinanza in cui vietava ai cittadini di gettare i rifiuti nei cassonetti perchè stracolmi.

"Nel corso dell'incontro - spiega l'assessore Marino - è stato riconosciuto che l'impianto Tmb di Bellolampo per il trattamento dei rifiuti non può essere sovraccaricato oltre le 750 tonnellate quotidiane, per cui sta già operando e per cui è stato progettato. Grazie alla disponibilità della Rap e del Comune, sarà messo a disposizione dei comuni della provincia un'area all'interno di Bellolampo, entro cui saranno resi operativi degli impianti mobili di trattamento dei rifiuti che una volta trattati potranno essere conferiti in discarica".

Sarà la Regione, con una propria ordinanza, a regolamentare e autorizzare quanto è stato oggi concordato in modo che tutti i Comuni della provincia possano uscire dalla situazione di emergenza. "Alla fine - commenta Orlando - ha prevalso il buon senso e l'interesse primario della tutela della salute dei cittadini". 

Il presidente e il vicepresidente della Rap hanno "apprezzato che sia stato riconosciuto il corretto operato dell'azienda, ribadendo - nello spirito di collaborazione con gli Enti pubblici che la contraddistingue - che l'azienda si considera un'azienda al servizio degli Enti locali e dei cittadini".

"Abbiamo disposto una nuova ordinanza che prevede che tutti i comuni della Provincia di Palermo conferiscano i rifiuti alla discarica di Bellolampo. L'ordinanza - spiega Crocetta - avrà efficacia da venerdì: in questi tre giorni collocheremo gli impianti. Per i comuni non ci sarà alcun incremento di tariffe. Invito tutti a una sana collaborazione".

Intanto la polemica non si spegne. Il Movimento Cinque Stelle ribadisce la propria proposta per uscire da quella che sembra un'emergenza cronica. La ricetta dei pentastellato passa per: "la spedizione dei rifiuti fuori dalla Regione per un tempo limitato; la differenziata spinta in tutti i Comuni; la costruzione di impianti di recupero e compostaggio”

“Non passi il messaggio – sottolinea il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque – che l'emergenza è colpa dei sindaci, che sono le prime vittime di questo sistema. Se non possiamo conferire i rifiuti in discarica non è certo colpa nostra, ma di chi aveva il compito di evitare che si arrivasse a questo punto”.

“La spedizione dei rifiuti – dicono i deputati pentastellati - è una sconfitta, che tra l'altro finirà col gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Ma, considerata, la situazione attuale, al momento non c'è altra soluzione. Da accompagnare, però, con l'avvio immediato della costruzione degli impianti e con una raccolta differenziata spinta. La verità è che questa classe di politici è totalmente inadeguata, specie sul versante rifiuti, dove ha sbagliato il possibile e l'impossibile. Devono andare tutti a casa”.

“Il balletto delle colpe tra i sindaci, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e alcune forze politiche non risolverà l’emergenza rifiuti”, commenta il capogruppo dell’Udc all’Ars Mimmo Turano. "La situazione è ormai insostenibile – continua l'esponente centrista – il governo regionale è chiamato a prendere decisioni risolute per uscire dall’emergenza il prima possibile e a farsi promotore di un tavolo con gli enti locali e il governo nazionale per risolvere una volta per tutte il problema dello smaltimento dei rifiuti nell’Isola".

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