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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica

"La raccolta differenziata slitta ancora", esposto del M5S alla Corte dei Conti

“Da quanto afferma il Comune – dice la deputata alla Camera Claudia Mannino – ci vogliono almeno 90 giorni per approntare il bando relativo alla comunicazione. Significa che non si partirà prima di gennaio 2016. Questo a fronte dei ripetuti proclami che annunciavano la partenza addirittura nel 2014. La verità è che la differenziata non è una priorità politica"

“Conti alla mano, Palermo differenzia2, non partirà prima di gennaio. Basta, noi le abbiamo provate tutte, ora non ci resta che mandare le carte alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti”. Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle, che nel mese di settembre avevano inviato una diffida a Regione, Comune di Palermo, Rap e Conai per comunicare che, "se entro 30 giorni non fosse partito il secondo step della raccolta differenziata dei rifiuti a Palermo, avrebbero presentato un esposto alla magistratura ordinaria e a quella contabile".

“Da quanto afferma il Comune – dice la deputata alla Camera Claudia Mannino – ci vogliono almeno 90 giorni per approntare il bando relativo alla comunicazione, che, in pratica, significa che non si partirà prima di gennaio 2016. E questo a fronte dei ripetuti proclami che annunciavano la partenza addirittura nel 2014. La verità è che la differenziata non è una priorità politica, altrimenti il progetto sarebbe entrato a regime entro il 2014”. claudia-mannino-2 "Regione, Comune di Palermo, Rap e Conai – spiega la Mannino - conoscono dal dicembre 2013 le rispettive responsabilità per l'avvio del progetto. Hanno stipulato a tal fine un protocollo. Ma la regola per queste amministrazioni è sempre la stessa: ci si deve ridurre all'ultimo minuto e si lavora solo quando le mancanze cominciano a diventare troppo evidenti e scandalose, ai limiti del penale e del rischio di una contestazione di danno erariale. Per cui non bisogna stupirsi se si impiegano due anni per provvedere all'acquisto di attrezzature e macchinari già ben noti in virtù dell'esperienza di Palermo differenzia1 e per elaborare un piano di comunicazione ai cittadini a supporto dell'avvio del progetto. E pensare che nel novembre del 2013 tutti insieme appassionatamente avevano fatto un conferenza stampa in pompa magna, promettendo l'avvio del progetto nel febbraio 2014 e, addirittura di Palermo differenzia3 nel 2015”. “Gli impegni che l’amministrazione pubblica prende – afferma la Mannino - devono essere mantenuti. Come sempre utilizzeremo ogni strumento in nostro possesso per garantire risultati e utilizzo efficace delle risorse pubbliche”.

Palermo differenzia2 dovrebbe estendere la raccolta porta a porta ad altri 130 mila cittadini .

"Constatato che tutti gli impegni sono stati disattesi - si legge in una nota - il M5s invierà le carte alla Procura della Repubblica e (per il danno erariale legato al maggiore conferimento di rifiuti in discarica e ai minori introiti per la vendita dei materiali differenziati che la città sta scontando per il ritardo del progetto) alla Corte dei Conti. In questo caso si tratta di una integrazione di documenti, visto che il Movimento aveva già presentato una denuncia alla magistratura contabile (che ha già dato il via ad una inchiesta) per il mancato raggiungimento dei livelli di differenziata previsti per legge".

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