Scontro istituzionale sui rifiuti, Orlando diffida la Regione: "Non interrompa i servizi"

Lettera del sindaco metropolitano: "Non nominerò alcun commissario né adotterò provvedimenti relativamente al funzionamento delle Srr della provincia di Palermo, la competenza è di Palazzo d'Orleans". Ecco la risposta all'assessorato all'Energia, che ha deciso la fine del regime commissariale

Orlando e Musumeci

Dopo lo stop della Regione ai commissari delle Srr arriva la presa di posizione del sindaco metropolitano Leoluca Orlando, che diffida Palazzo d'Orleans. Lo scontro nasce dalla nota dell'assessore regionale all'Energia Alberto Pierobon e del dirigente generale Salvo Cocina, che hanno decretato la fine del regime commissariale "restituendo" ai sindaci competenza e gestione dei rifiuti. Dall'1 aprile i Comuni sono chiamati a completare la transizione dei netturbini dai vecchi Ato alle Srr, a garantire la continuità del servizio (avvalendosi anche delle deroghe concesse dall'articolo 191 del decreto legislativo 152/2006) e ad occuparsi degli impianti.

Indicazioni che sin da subito hanno fatto scattare la reazione contraria dei sindaci. E oggi Orlando ha scritto una lettera - inviata, oltre allo stesso assessorato all'Energia, anche al presidente della Regione, ai sindaci metropolitani, ai presidenti dei Liberi consorzi, alla Procura e alla Prefettura di Palermo - nella quale annuncia che "non procederà alla nomina di alcun commissario né adotterà alcun provvedimento che non sia di sua competenza relativamente al funzionamento delle Srr della provincia di Palermo". Orlando sottolinea che "non vi è alcun presupposto giurico né alcuna competenza che la legge affida al sindaco metropolitano in questa materia, tale da giustificare l'adozione di provvedimenti che, se adottati, potrebbero anzi costituire illecito ed essere del tutto nulli".

L'unico punto di contatto tra le due parti è la necessità di ridare la gestione dei rifiuti ai territori rispettando il principio della piena condivisione delle responsabilità. "Le realtà locali, i Comuni - aveva puntualizzato stamattina il governatore Nello Musumeci - restano i veri protagonisti delle politiche da adottare per un corretto smaltimento. In passato, purtroppo, si sono sentiti deresponsabilizzati anche per colpa della Regione ma da un anno a questa parte abbiamo fatto chiarezza e ognuno adesso sa quale parte deve recitare in questa difficile sfida che, con il contributo di tutti, dobbiamo assolutamente vincere".

Tuttavia, secondo Orlando, è la Regione che "ben potrebbe intervenire al fine di garantire la funzionalità e la concertazione operativo-gestionale dei diversi soggetti giuridici (Ato e Srr) in atto coinvolti nella gestione dei rifiuti" in quanto "titolare di un generale potere sostitutivo riconosciuto dall'ordinamento". E' questo il preludio alla diffida: "La Regione si attivi con la massima tempestività allo scopo di garantire, per come già avvenuto e in riferimento a competenze proprie della Regione, la continuità del servizio". 

Ma alla Regione la pensano diversamente: e cioè che, per legge, non è più possibile rinnovare i commissari delle Srr oltre il 31 marzo. Quindi la prosecuzione del servizio ve tornare in capo ai Comuni. Il rischio è che adesso lo scontro istituzionale possa provocare una nuova emergenza rifiuti. 

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