Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Rap, scontro M5S-Comune su privatizzazione e nomine: Orlando a muso duro

"Da 5 anni i palermitani attendono isole ecologiche e ispettori ambientali, basta chiacchiere". Così il i pentastellati che tirano in ballo un presunto conflitto d'interesse. Il sindaco: "Consiglieri dimostrano ignoranza della legge"

Rifiuti per strada a Borgo Nuovo

"Ci auguriamo che le parole del neo presidente Norata non siano solo chiacchiere e annunci in perfetto stile orlandiano: da almeno cinque anni, infatti, i cittadini palermitani attendono le isole ecologiche e gli ispettori ambientali promessi. Ovviamente finora sono state solo chiacchiere, perché nulla di quello che è stato promesso è stato realizzato".

E' questo il duro attacco all'amministrazione Orlando da parte del gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale. "Mentre Orlando continua a propagandare di non voler privatizzare le partecipate del Comune - denunciano i consiglieri Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo - il presidente della Rap invece ha già affermato di volere affidare dei servizi, anche se temporaneamente, ai privati. Quindi la smettano di prendere in giro i palermitani, ci dicano chiaramente se hanno cambiata la linea politica e se hanno intenzione di privatizzare la Rap".

Poi l'affondo del gruppo M5S sul conflitto d'interesse di Norata con la sua azienda privata e l'azienda pubblica, e la procedura per la nomina a vertice delle partecipate Rap e Amg: "Il presidente chiarisca anche come intende gestire il conflitto di interessi essendo amministratore e socio della Ecox srl, società che si occupa di rifiuti e che voleva realizzare un impianto di trattamento nella zona industriale di Termini Imerese - concludono i consiglieri pentastellati -. Non possiamo non evidenziare, infine, che nella procedura di selezione del presidente della Rap e della Amg sembrerebbe che l'amministrazione abbia grossolanamente violato i requisiti previsti dal bando: Norata, infatti, non sarebbe in possesso del requisito della laurea vecchio ordinamento, magistrale o specialistica, mentre Butera non avrebbe maturato l'esperienza necessaria richiesta in aziende di dimensione economica e strutturale comparabile a quella per cui è stato incaricato. Il Movimento 5 Stelle sta predisponendo un'interrogazione dettagliata per accertare quanto esposto".

A stretto giro di posta la replica del sindaco Leouluca Orlando: "Quando la Rap farà una gara pubblica per acquistare autocompattatori, i consiglieri del Movimento 5 Stelle protesteranno perché non li costruisce in proprio? Hanno questi consiglieri comunali una sia pur vaga conoscenza della legge e della differenza tra gestione pubblica e affidamento di servizi a privati?". Orlando prosegue così il suo affondo ai grillini: "Stessa ignoranza della legge dimostrano quando paventano inesistenti violazioni dei requisiti per la nomina degli amministratori unici, non sapendo che il possesso di competenza specifica e pluriennale nei settori di intervento delle aziende costituisce un requisito suppletivo all'eventuale assenza di titolo accademico. E, come è noto, sia Giuseppe Norata sia Mario Butera hanno una elevatissima e qualificata esperienza nei rispettivi settori, con riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale delle loro professionalità".

"La verità - conclude il sindaco - è che queste nomine, che esprimono la linea politica dell'intera maggioranza che ha sostenuto la mia candidatura e che rappresentano espressione di competenza, esperienza e professionalità, hanno gettato nel panico gli sfascisti del Movimento 5 Stelle che confermano di avere soltanto una capacità: quella di urlare e gridare allo scandalo senza mai proporre o mostrare idee per la buona amministrazione della città".

“Il Movimento cinque stelle, che predica onestà e solleva dubbi sulla nomina degli amministratori unici delle aziende partecipate del Comune - asserisce in una nota Giusto Catania (Sinistra Comune) - è l’unico gruppo consiliare ad avere un palese ed irrisolto conflitto d’interessi. Con la nota appena inviata al segretario generale del Comune, chiedo di valutare se sussistano ragioni di incompatibilità della consigliera Giulia Argiroffi: secondo quanto attesta il portale dell’Anac risulta essere il direttore tecnico del consorzio stabile Aerdas. Si tratta di una società consortile che ha come amministratore l’avvocato Cappellano Seminara, recentemente coinvolto in vicende giudiziarie sulla gestione dei beni confiscati. La legge prevede che i consiglieri comunali non possano svolgere incarichi di direzione in aziende che gestiscono e partecipano ad appalti per conto del Comune, così come avviene invece per il consorzio Aerdas. Su questo punto il Ministero dell'Interno ha reso un parere, in data 11 novembre 2014, in merito all’incompatibilità nei confronti di un consigliere comunale, rappresentante legale di una ditta risultata aggiudicataria di una gara di appalto, indetta dall’ente prima della proclamazione dell’elezione. A mio giudizio è uno scivolone gravissimo per chi invoca la trasparenza e, in nome di cotanta sbandierata onestà, dimentica di indicare l’incarico di direttore tecnico del consorzio Aerdas sul curriculum vitae consultabile sul sito del Comune".

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