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Gestione rifiuti, Governo diffida Regione: "Soluzione entro 5 mesi"

A comunicarlo è stato il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone, che ha postato sui social la nota firmata dal presidente del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti "minacciando" la nomina di un commissario. Crocetta: "Non ci dicano come fare, ma lo prendiamo come uno stimolo"

Il Governo nazionale diffida la Regione sulla gestione dei rifiuti. A comunicarlo è stato il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone che tramite i social ha annunciato la nota firmata dal presidente Consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti, per l’attivazione della procedura di esercizio del potere sostitutivo considerando che “l’assetto normativo e amministrativo della Regione in tema di rifiuti appare profondamente contrastante con gli obblighi di adeguamento gravanti sugli ordinamenti regionali” come previsto dalla legge. Faraone: “E’ arrivato il momento di dare risposte concrete ai siciliani”. Stizzita la replica del presidente Rosario Crocetta: “Poveretto, ma che volete? Perché mi raccontate di questo Faraone? Qui in Sicilia si governa benissimo. Se si vuole lamentare, si lamenti”.

Sono tre i punti indicati nell’atto di diffida indirizzato al Governatore siciliano quale rappresentante della Regione: rideterminare entro 30 giorni la perimetrazione degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e a ridefinire, conseguentemente la loro consistenza numerica, individuando non più di cinque ambiti o bacini territoriali, includendo le isole minori nel più vicino bacino sulla terraferma; assicurare che vengano istituti e resi operativi, entro i 120 giorni successivi alla perimetrazione, i relativi enti di governo; adeguare entro 60 giorni da oggi la legislazione regionale vigente in materia di gestione dei rifiuti urbani e provvedere ad allocare le funzioni di organizzazione del servizio, di scelta della forma di gestione, di determinazione delle tariffe all’utenza e di affidamento della gestione con relativo controllo.

“Se la Regione non dovesse portare a termine quanto stabilito nella diffida - scrive Faraone - il Governo nazionale nominerà un commissario per sbloccare la situazione. Stiamo parlando di un’emergenza che si protrae ormai da troppo tempo e di una regione ultima in Italia per la raccolta differenziata (appena al 9%). Stiamo parlando - conclude - di discariche al collasso e di debiti che si sono sommati fino a sfiorare i 2 miliardi di euro”. Crocetta, rivolgendosi al sottosegretario, ha risposto ironicamente: “Faraone forse fa il messo notificatore del Governo? Avrebbe potuto chiamare l’assessore ai Rifiuti Vania Contrafatto”. Poi ha rispedito al mittente la critica affermando: “Non occorre che Renzi o Faraone ci dicano come fare sui rifiuti. Ad ogni modo con questa decisione vogliono darci un stimolo per arrivare a una soluzione concreta”.

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