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Domenica, 29 Maggio 2022
Politica

"Persi 30 milioni del Pnrr rifiuti", dopo la denuncia di Legambiente il M5S attacca Comune e Rap

Secondo il deputato regionale Giampiero Trizzino e la consigliera comunale Viviana Lo Monaco, "Palermo si è autoesclusa dai finanziamenti per propria colpa: se qualcuno ha sbagliato, che si dica apertamente e soprattutto si ponga rimedio a un flop in danno dei cittadini"

Legambiente denuncia l'ennesima beffa sui fondi del Pnrr, 30 milioni di euro che sarebbero ormai persi per un corto circuito fra Comune e Rap sulla presentazione dei progetti (10 nuovi Centri di raccolta e un impianto di valorizzazione della frazione secca della differenziata), e il Movimento 5 Stelle, con il deputato regionale Giampiero Trizzino e la consigliera comunale Viviana Lo Monaco, rincara la dose: "Mentre l’addizionale Irpef minaccia di schizzare ben oltre i limiti di legge e l’emergenza rifiuti è una costante per la nostra città, l’unica regola che resiste pare essere quella per cui il conto lo pagano e continueranno a pagarlo i cittadini. Palermo si autoesclude dai finanziamenti del Pnrr per propria colpa".

Nelle scorse ore, Legambiente Sicilia aveva evidenziato l’infruttuosa scadenza del termine del 16 marzo per inserire nel sistema informatico del ministero della Transizione ecologica istanze e dati: a tagliare fuori i progetti di Palermo sarebbe stato un rimpallo fra Comune e Rap sulla titolarità delle richieste. L’assegnazione dei fondi alle amministrazioni era stata decretata dal ministero il 6 agosto dell’anno scorso e nel mese successivo era stato pubblicato l’avviso per l'assegnazione rispettivamente 1,5 miliardi e 600 milioni di euro destinati all'adeguamento degli impianti di trattamento dei rifiuti e la realizzazione di nuovi, nonché per progetti di economia circolare sulla differenziata.  

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Dopo l'uscita dei Tommaso Castronovo, responsabile Rifiuti ed Economia Circolare di Legambiente Sicilia, che ha parlato di "sciatteria, incompetenza e dolo", il deputato del M5S chiede chiarezza: "Il Comune - ricorda Trizzino - è azionista unico di Rap e sul Comune incombe il diritto-dovere di vigilanza su tempi e modi delle iniziative progettuali e di ricerca delle fonti di finanziamento. Se qualcuno ha sbagliato, e di grosso, sottovalutando la cruciale importanza di questi fondi del Pnrr per la nostra città, che si dica apertamente. E soprattutto, che si ponga rimedio, per quanto è possibile, a un flop che taglia le gambe alle nostre prospettive di sviluppo in un'epoca di difficoltà finanziarie che, alla fine, peseranno sulle tasche dei cittadini e sui servizi che sono loro dovuti".

"Sono rimasta disorientata - dichiara Viviana Lo Monaco, capogruppo del M5S in Consiglio comunale - di fronte alla notizia della mancata presentazione dei progetti previsti dall'avviso del ministero della Transizione ecologica, che, nell'ambito del Pnrr, aveva stanziato oltre 2 miliardi di euro. Ho prontamente chiesto informazioni all'assessore Marino e al dirigente del servizio Ambiente del Comune, per comprendere le ragioni che hanno portato l'amministrazione a perdere circa 30 milioni di euro. Evidentemente vi è stato un inaccettabile corto circuito tra controllore e controllato, in quanto i dati forniti da Rap circa 48 ore prima della scadenza dell’avviso non sarebbero stati esaustivi o comunque idonei. L'auspicio è quello di poter porre rimedio al danno commesso con un intervento speciale per Palermo che riapra i termini di legge, ovvero che si possa attingere ai fondi Pon Metro, come riferisce l'assessore".

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