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Rifiuti, ancora caos su Bellolampo: "Autocompattatori di Bagheria rimasti fuori"

A renderlo noto è stato il sindaco della cittadina alle porte di Palermo, Patrizio Cinque. Nelle stesse ore Orlando aveva ribadito che l'impianto Tmb era a disposizione dei comuni dell'area metropolitana

Ancora caos sulla gestione dei rifiuti in provincia, con il timore di una nuova emergenza. Secondo quanto reso noto dal sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, ieri "gli auto-compattatori del Comune, colmi dei rifiuti della città, sono rimasti bloccati fuori dai cancelli e non hanno potuto scaricare a Bellolampo, così è stato anche per i comuni di Misilmeri e Monreale".

"L’ordinanza del Governatore siciliano - si legge in una nota - prevede che si possano scaricare a Bellolampo 1500 tonnellate di rifiuti, ma dalla discarica sostengono che l’impianto possa sopportare 750 tonnellate al giorno con picchi massimo di 1000 e intanto a farne le spese sono diversi comuni dell’hinterland palermitano, inclusa Bagheria. Si solo valutate tutte le ipotesi per non creare un’emergenza rifiuti e sanitaria per questo week end ed intanto pare che sia in arrivo un’ordinanza che permetta di svuotare gli autocompattatori nel catanese".

“Ancora una volta i sindaci si trovano a doversi sentire impotenti di fronte a beghe e immobilismi che ricadono sugli enti pubblici e sui cittadini”, sottolinea Cinque.

Eppure nelle stesse ore il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, aveva ribadito che l'impianto Tmb era a disposizione dei comuni dell'area metropolitana. In una nota, Palazzo delle Aquile, sottolineava che "ancora una volta la Rap e il Comune di Palermo hanno dato la propria disponibilità a mettere a disposizione dei comuni dell'area metropolitana l'impianto Tmb di Bellolampo, unica struttura pubblica e in regola nel territorio della Sicilia. Tale disponibilità si accompagna per l'ennesima volta alla richiesta che la Regione realizzi finalmente un sistema di impianti che eviti il continuo ricorso a soluzioni di emergenza. La Rap e il Comune di Palermo restano, quindi, in attesa delle necessarie disposizioni da parte del Dipartimento regionale acqua e rifiuti che tenga conto della disponibilità manifestata".
 

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