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La protesta dei sindaci davanti alla Regione

La protesta dei sindaci davanti alla Regione

Caos rifiuti, la guerra dei sindaci: autocompattatori assediano Crocetta

La singolare protesta davanti alla sede del presidenza della Regione. Il sindaco Orlando, da Palazzo Chigi, attacca il governatore: "Chi vuole sovraccaricare Bellolampo poi ne chiederà la chiusura?"

Hanno sfilato con i loro rifiuti e tre autocompattatori carichi di spazzatura sotto Palazzo d'Orleans. E' la singolare protesta portata avanti dai rappresentanti di diversi comuni, con i sindaci in prima linea, che hanno raccolto l'idea dei deputati 5 stelle all'Ars. Detto, fatto, dunque. Sono giorni caldissimi sul fronte rifiuti. L'emergenza nei comuni palermitani continua. A guidare la rivolta è stato il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque che assieme ai suoi colleghi da giorni non "riesce" a conferire l'immondizia nelle discariche. "Crocetta dimettiti" e "Rifiutiamo Crocetta", sono stati tra gli slogan più scanditi durante la protesta.

Nelle scorse ore era stata convocata una riunione d'urgenza alla presidenza della Regione. Le decisioni però sono state rimandate in attesa dell'ordinanza del presidente Crocetta che consentirà ai grossi comuni di conferire fin da domani a Bellolampo. All'incontro hanno partecipato Crocetta, i dirigenti dell'assessorato all'Energia, il presidente della Rap che gestisce la discarica di Bellolampo e il gestore della discarica di Lentini, la Sicula trasporti. Il governatore ha insistito perché i rifiuti dei comuni palermitani, anche quelli più grossi, conferiscano a Bellolampo. Sulla questione è tornato il sindaco Leoluca Orlando che ha stoppato Crocetta: "Non posso che ribadire che Bellolampo può accogliere, proprio perché ben gestita e con un Tmb in piena efficienza, i rifiuti provenienti da diversi comuni, purché questo avvenga nei limiti e nel rispetto di tutte le normative. Per affrontare in modo organico questa ennesima emergenza regionale, non può che essere convocato un tavolo nazionale che metta insieme tutte le istituzioni interessate dal livello nazionale fino a quello locale". 

Orlando al momento si trova a Roma e a Palazzo Chigi ha affrontato con il Sottosegretario Claudio De Vincenti i temi relativi alla delicatissima situazione dei rifiuti: "È evidente che bisogna evitare che l'utilizzo della discarica venga subito dopo interdetto per violazione di legge, magari paradossalmente su denuncia di esponenti della stessa Regione che oggi invocano a gran voce il sovraconferimento e che, come è noto sono gli unici responsabili dello sfascio attuale in tutto il territorio siciliano".

Insomma, una polemica senza fine. Il nodo riguarda l'impianto di Tmb: ha una capacità di trattamento di 750 tonnellate giornaliere. Crocetta avrebbe cercato di superare il problema proponendo di dotare la discarica di Bellolampo di un ulteriore impianto mobile di Tmb. "La discarica ed i suoi impianti sono dal 2012 a servizio del territorio - ha detto Orlando - e dal 2012 l'Amministrazione comunale di Palermo si è impegnata perché l'impanto tornasse ad essere efficiente e rispettoso di tutte le norme. Oggi la discarica continua ad essere a disposizione del territorio e di tutti i territori e tanto il Comune quanto la RAP sono impegnati affinché continui ad esserlo nel rispetto del suo spirito pubblico e di tutte le normative europee e nazionali. Crocetta e il suo magistrato-assessore Contraffatto continuano ad avere un atteggiamento doubleface. Infatti, da un lato esplicitamente invitano le Amministrazioni comunali e i cittadini a violare la legge, proponendo un sovraconferimento a Bellolampo ed il ricorso a soggetti privati individuati al di fuori delle norme e dall'altro minacciano denunce contro chi viola la legge".

LEGGI ANCHE: L'esito della riunione a Palazzo d'Orleans

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