Ztl, notificato il ricorso: "Il provvedimento sarà bocciato come quello di Cammarata"

Promotori le associazioni Bispensiero e VivoCivile, il Comitato salviamo il cuore di Palermo, i consiglieri Spallita e Figuccia insieme a residenti e commercianti. "Il Comune non faccia pagare le tariffe per non rischiare di doverle rimborsare tutte"

I promotori del ricorso

L’impossibilità di introdurre delle zone a traffico limitato a pagamento in assenza di un piano del traffico urbano aggiornato e completo, l’assenza delle tariffe come voce d’entrata all’interno del bilancio comunale, l’inammissibilità dell'approvazione di sub-emendamento soppressivo. Facendo appello a questi tre grandi punti residenti, commercianti, associazioni, insieme con il consigliere comunale del Pd Nadia Spallitta e quello di Forza Italia, Angelo Figuccia, hanno notificato all’amministrazione comunale e all'Amat il loro ricorso contro le Ztl, la cui data di avvio - al momento - è prevista entro il 31 marzo. A presentarlo sono gli avvocati Alessandro Dagnino e Giovanni Scimone, per conto di quegli stessi cittadini che già nel 2008 avevano vinto il ricorso contro le zone a traffico limitato di Cammarata. 

Circa 200 le firme per dire "no" alle Ztl. Il documento - lungo 60 pagine - è stato presentato oggi a Palazzo Nuccio e sarà presentato a breve al Tar. "Se il piano non è stato aggiornato - spiega la Spallitta - le Ztl devono essere gratuite. Queste ultime, inoltre, vanno inserite in un Put che dimostri la necessità di un tariffario basato sull'inquinamento atmosferico e in linea con la condizione attuale. E in centro città non si registrano sforamenti delle emissioni nocive. Inoltre le tariffe sono state considerate alla stregua di tributi, ma manca la presenza di queste all’interno del bilancio comunale". Un provvedimento che arriva alla vigilia dell'entrata in vigore della normativa. "Non è proprio così - ribatte la Spallitta - perché dopo l’approvazione del contratto di servizio dell'Amat, la giunta ha approvato atti a gennaio e febbraio, il ricorso si è arricchito di ulteriori provvedimenti, per questo lo stiamo notificando adesso".

Insieme alla Spallitta, a mostrare il pugno duro le associazioni Bispensiero e VivoCivile, il Comitato Salviamo il cuore di Palermo, ma anche semplici residenti e commercianti uniti da una volontà comune: quella di non permettere l'avvio effettivo del provvedimento. "Noi vogliamo - osserva Massimo Merighi, presidente di Bispensiero - che le Ztl vengano annullate perchè si basano sullo stesso presupposto di quelle di Cammarata. Malgrado sia stato attivato un iter, questo non è mai stato completato. I giudici del Tar si ritroveranno a doversi esprimersi sulla stessa identica materia, dopo che ci sono state recenti sentenze in Campania per le quali, in assenza di un Pgtu, tale tariffazione è da considerarsi illegittima. Siamo tornati indietro ma Cammarata, nonostante avesse fatto le cose male, le aveva fatte meno peggio di quelle attuali". Per Merighi, in particolare, la vera assurdità starebbe nel fatto che "Palermo ha fatto giurisprudenza da questo punto di vista in quanto la prima sentenza che ha fatto dire a un Tar che la presenza del Put è il presupposto principale per l'approvazione delle Ztl si è tenuta proprio qui. Ogni torniamo a Palermo, per chiedere a Palermo cosa ne pensa. E' assurdo". 

A lanciare il suo grido d'allarme, anche Dina Zangla, proprietaria del negozio Zm. "C'è un allarmismo continuo - commenta - noi però non sappiamo più cosa fare. Non si lavora più, i negozi chiudono ma non ci ascolta nessuno". La palla, però, passa adesso al Tar. Toccherà infatti ai giudizi dire se le Ztl, così come sono state pensate, hanno valore o meno. "Auspichiamo - conclude la Spallitta - che il Tribunale amministrativo, come ha già fatto in passato, possa accogliere la nostra richiesta. Intanto sarebbe sensato che il Comune non facesse pagare le tariffe, per non rischiare di doverle rimborsare tutte". Intanto, in attesa di risposte, di Ztl ma anche di mobilità, riqualificazione del centro storico e vivibilità si parlerà nel corso di un'assemblea pubblica indetta per giovedì 10 marzo alle 19.30 presso la Chiesa Sant'Anna. 

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