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Reset, i sindacati: "Riportare il personale a 40 ore ed erogare servizi di qualità"

È l’obiettivo che Filcams-Cgil, Uiltucs, Uil Trasporti, Cisal-Fiadel, Ursas-Cisas e Asia-Snalv e amministrazione comunale hanno concordato nell’incontro di ieri per avviare un percorso di rilancio

Il ritorno di tutto il personale della Reset a 40 ore attraverso la riqualificazione dei lavoratori per svolgere nuovi servizi di qualità. È l’obiettivo che sindacati e amministrazione comunale hanno concordato nell’incontro di ieri per avviare un percorso di rilancio della partecipata.

Filcams-Cgil, Uiltucs, Uil Trasporti, Cisal-Fiadel, Ursas-Cisas e Asia-Snalv, nell’incontro col sindaco Roberto Lagalla e l’assessore Andrea Mineo, hanno apprezzato il fatto "che l’amministrazione abbia mantenuto gli impegni rispetto al contratto di servizio pluriennale. Abbiamo registrato la disponibilità ad assicurare un futuro a Reset - affermano le sigle - Il percorso dipende dall’affidamento di servizi di qualità e dalla sostenibilità economica, specializzando i lavoratori e attribuendo a Reset servizi che negli anni sono stati affidati in maniera spezzettata a varie partecipate portando a una erogazione inefficace e senza responsabilità".

I sindacati Filcams-Cgil, Uiltucs, Uil Trasporti, Cisal-Fiadel, Ursas-Cisas e Asia-Snalv, per voce di Giuseppe Aiello, Marianna Flauto, Agostino Falanga, Giuseppe Badagliacca, David Fell e Salvo Barone, condividono quindi il percorso di riqualificazione del personale "che deve mettere in equilibrio l’obiettivo della sostenibilità economica con quello di attribuire il giusto riconoscimento economico ai dipendenti sulla base delle mansioni svolte, ripristinando il tempo pieno a 40 ore. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso un percorso graduale condiviso con i sindacati per ridare finalmente la giusta dignità ai lavoratori della Reset che hanno subito i maggiori sacrifici con tagli alla retribuzione e ai diritti acquisiti".

I sindacati hanno quindi chiesto di affrontare il tema del turn over e di inserire figure più giovani in pianta organica, per sostituire i lavoratori che man mano hanno lasciato e lasceranno l’azienda. "Nei prossimi anni - spiegano le sigle - ci sarà infatti la necessità di potenziare l’organico per garantire tutti quei servizi che dovranno essere erogati secondo gli obiettivi di specializzazione dei servizi che si sta dando l’amministrazione e che i sindacati condividono. Tutto questo deve passare dal ripristino di condizioni di governance adeguate e di un gruppo dirigente all’altezza che possa portare avanti gli obiettivi auspicati che passeranno attraverso il bilancio previsionale e pluriennale. Auspichiamo che vengano mantenuti gli impegni assunti e che questo percorso parta veramente per mettere tutti nelle condizioni di affrontare con serenità il percorso per il futuro, per questo ci aspettiamo un primo segnale immediato".

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