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Tasse e rifiuti, arriva in Consiglio comunale il regolamento sulla Tari

I consiglieri di Sala delle Lapidi dovranno discutere le linee guida dettate dalla Giunta. Possibilità di pagare in due rate o con soluzione unica. Spallitta (Mov139): "Rivedere le aliquote. Paghi meno chi produce meno e chi fa la raccolta differenziata"

Il consigliere comunale Nadia Spallitta

Arriva in Consiglio comunale la discussione sulla Tari, l'imposta comunale per il servizio di raccolta rifiuti. Dopo gli studi e le analisi economiche del provvedimento deliberato dalla Giunta Orlando lo scorso agosto, la parola passa ai consiglieri di Sala delle Lapidi. Distinte nell'atto le utenze domestiche da quelle non domestiche, con due modalità di pagamento: rateizzata (con scadenze fissate al 30 aprile per l'acconto ed al 31 ottobre per il saldo) o in un'unica soluzione (con scadenza il 16 giugno". Il consigliere Nadia Spallitta: "Rivedere le aliquote. Paghi meno chi produce meno e fa la raccolta differenziata".

AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI - Il regolamento introduce una quota fissa ed una variabile, rapportata alla produzione di rifiuti ed alla destinazione d'uso dell'immobile. L'atto introduce alcune agevolazioni ed esenzioni che comportano per le utenze domestiche una riduzione del 20% per abitazioni fino a 70 metri quadrati con unico occupante, del 30% (della sola quota variabile) nel caso di uso stagionale, del 30% (della sola quota variabile) per le costruzioni rurali, del 30% (della sola quota variabile) nei casi di compostaggio domestico, del 30% (della sola quota variabile) nel caso di raccolta differenziata; per le utenze non domestiche riduzioni del 30% (della sola quota variabile) nel caso di riciclo dei rifiuti speciali.

Inoltre si applica una riduzione del 25% nei casi di assistenza sociale (es.:  buono casa) e nella misura del 100% (della quota variabile) in presenza di minore in affido; ed ancora del 30% per nuclei familiari a basso reddito e laddove sia presente un soggetto portatore di handicap. Tutte queste riduzioni si applicano anche a coloro che sono iscritti al Registro delle unioni civili. Va ricordato inoltre che la tariffa viene ridotta del 30% alle vittime di estorsione, alle case rifugio per donne che abbiano subito violenza, ai nuclei familiari in presenza di quattro figli, ai teatri privati cittadini e alle nuove attività produttive. Sono del tutto esenti i nuclei familiari assistiti dal Comune in modo permanente, le abitazioni occupate da nuclei familiari con redditi che non necessitano alcuna dichiarazione e le organizzazioni di volontariato.

"Ritengo - spiega il consigliere del Mov139 Nadia Spallitta - che il regolamento debba integrare le esenzioni in presenza di raccolta differenziata con l'obiettivo di incentivarla. Soprattutto se si considera il fatto che la percentuale di raccolta differenziata è ferma al 10% e riguarda soltanto 120 mila abitanti del capoluogo. Poi credo anche che si debba meglio distinguere, tra le utenze non domestiche, quelle che producono maggiormente rifiuti ed alle quali la legge si riferisce in modo specifico. Le aliquote vanno ridimensionate e rapportate al costo effettivo del servizio di smaltimento che, al momento, risulterebbe essere di 123 milioni e 500 mila euro. Inoltre non è pensabile che alcune attività che non producono molti rifiuti, come edicole, negozi d'abbigliamento o studi professionali, abbiano coefficienti elevatissimi, molto più alti di stabilimenti industriali, alberghi con ristoranti, case di cura e ospedali".

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