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Discariche e tangenti, Crocetta duro: “Si pensa a confische e licenziamenti”

Parla il Governatore dopo gli ultimi scandali che hanno coinvolto funzionari della Regione: "Credo che quello che sta emergendo è che non ci sono più coperchi. Tangentopoli? Peggio, Qui abbiamo tutti i settori dell'amministrazione coinvolti"

"Stiamo pensando alla confisca e all'esproprio per pubblica utilità delle discariche". Pugno duro di Crocetta dopo gli ultimi scandali che hanno coinvolto funzionari della Regione. Il Governatore ha convocato una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans oggi pomeriggio. “Credo che quello che sta emergendo, anche per le denunce dell'amministrazione – ha detto Crocetta - è che non ci sono più coperchi e qualche coperchio lo stiamo scoprendo anche noi. Il fatto che ormai emergono con scadenza quotidiana fatti di corruzione e tangenti per avere autorizzazioni ci fa pensare: altro che Tangentopoli. Quella aveva piste specifiche. Qui abbiamo tutti i settori dell'amministrazione coinvolti”. (GUARDA IL VIDEO)

LICENZIARE I DIPENDENTI - “Pensate che Cannova (coinvolto nell'inchiesta Terra Mia ndr) sia un caso isolato, dal momento che ci sono autorizzazioni che provengono da due dipartimenti? Abbiamo riferito alla Procura di tutte le autorizzazioni rilasciate. Firmerò la disposizione di atti ispettivi delle pratiche dei funzionari all'Energia e laddove è applicabile il licenziamento deve essere il metodo. Non possiamo pensare che davanti ad azioni forti della magistratura l'amministrazione non faccia nulla”.

CONFISCA DELLE DISCARICHE - E a proposito di rifiuti e di discariche ha fatto riferimento alla possibilità di una risposta forte: a cominciare dalla “confisca o esproprio per pubblica utilità delle discariche. Vogliamo azzerare tutto questo - ha spiegato – e se abbiamo il sospetto che le discariche dei privati grondano di corruzione ci vuole un risposta forte.

GIANNI INDAGATO - Crocetta però difende Pippo Gianni, il deputato del Partito dei democratici riformisti indagato nella vicenda del parco fotovoltaico di Monreale. "Non abbiamo ancora elementi di giudizio, mi sembra che le accuse riguardino di più i funzionari - dice il governatore -. Ma se Gianni si fosse fatto condizionare per avere un orologio o un televisore, difficilmente troverebbe la mia comprensione. Ma aspettiamo. In ogni caso, in queste vicende c'è sempre stata la pressione della politica. Quella politica che insiste perché un funzionario rimanga in un ufficio, a occuparsi di determinate pratiche. Ecco, la politica deve interessarsi meno della gestione occuparsi".

ENERGIE ALTERNATIVE – “Non sottovalutiamo la situazione esistente sia nella materia energia che in quella dei rifiuti. Bisogna monitorare tutto”, ha affermato invece l’assessore regionale Salvatore Calleri. “E’ il momento di dire basta. La giunta presenterà sull'eolico un provvedimento. Abbiamo dato ordine di seguire la cronologia per quanto riguarda l'energia. Per garantire gli onesti ci vuole una certezza temporale”.

Sui rifiuti. “Per quanto concerne le discariche abbiamo ordinato la chiusura della Oikos spa. Non è una chiusura immediata – ha spiegato Calleri - perché dobbiamo gestire la cosa per evitare danni ai cittadini. L'obiettivo dell'assessorato è andare verso i rifiuti-zero. In Sicilia bisogna fare la differenziata. In questa situazione intermedia dobbiamo avere discariche pubbliche ed eliminare le infiltrazioni mafiose”.

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