Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

Regionali trasferiti, Cisl Fp: "Servono criteri più equi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Spostare dall'oggi al domani 68 dipendenti regionali dal dipartimento dei Beni culturali al dipartimento delle Attività produttive sa tanto di dejavu che nulla hanno ottenuto se non distruggere rami importanti di un’Amministrazione che già faceva acqua da tutte le parti". A dirlo sono il segretario generale della Cisl Fp Sicilia Paolo Montera e il segretario regionale dei dipendenti regionali della Cisl Fp Sicilia Fabrizio Lercara, che aggiungono: "Subito dopo l’annuncio della Funzione pubblica, abbiamo chiesto all’assessore Bernardette Grasso di interrompere il procedimento e siamo fiduciosi che la nostra richiesta verrà accolta in attesa di rimodulare la circolare della mobilità secondo criteri più equi”.

“Non si possono prendere restauratori, bibliotecari e custodi con la qualifica di agente di pubblica sicurezza, figure specializzate di un settore chiave come quello dei Beni culturali e spedirli ad occuparsi di attività e materie completamente diverse e mai trattate prima all’Assessorato delle Attività produttive - proseguono i sindacalisti -. Ancora una volta si assiste a provvedimenti tampone che non tengono conto di criteri oggettivi né delle competenze né della professionalità che i soggetti coinvolti hanno acquisito nel tempo, in uno dei settori più strategici dell’isola. Non è questo il modo per far fronte al blocco delle assunzioni e alla carenza di personale nei vari rami dell’Amministrazione regionale né pare essere in linea con le dichiarazioni del Presidente Musumeci, quando asseriva che i dipendenti regionali andavano motivati”.

“Ci aspettiamo quindi – concludono Montera e Lercara – che l’invito a fermare questo provvedimento di mobilità estemporaneo sia accolto dall’assessore Grasso e dalla Regione tutta, e che agli annunci del governo seguano i fatti: è stata ribadita più volte, infatti, l’intenzione di riformare dalle fondamenta la macchina amministrativa regionale, cosa che per altro stiamo facendo nell’interlocuzione con l’Aran Sicilia dove stiamo lavorando al rinnovo del contratto dei regionali e dove si tratteranno prospettive importanti, come lo Smart working, le sedi virtuali e l’utilizzazione di altri semplicissimi strumenti informatici, utili e già in uso nelle Pubbliche Amministrazioni all’avanguardia. È quella la sede idonea per il confronto sulla mobilità, sui diritti dei dipendenti regionali e sul miglioramento dei servizi offerti ai cittadini”.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Regionali trasferiti, Cisl Fp: "Servono criteri più equi"

PalermoToday è in caricamento