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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Niente rinnovo di contratto per 32 forestali, Crocetta: "Fuori i piromani"

Firmata la direttiva per l'esclusione dal lavoro e la cancellazione dagli elenchi di 32 forestali, condannati in via definitiva per attentati incendiari a danno del patrimonio boschivo

Trentadue forestali "licenziati". Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ha firmato una direttiva inviata all'assessorato al Lavoro perchè venga avviato il procedimento di esclusione dal lavoro e cancellazione dagli elenchi di 32 forestali, condannati in via definitiva per attentati incendiari a danno del patrimonio boschivo. La nuova direttiva fa espressamente riferimento alla Legge regionale 14/2006 che, riordinando la legge regionale istitutiva degli elenchi dei lavoratori che possono essere avviati su base annuale al lavoro nella forestazione, sottolinea che i soggetti inclusi nell'elenco si debbano occupare della salvaguardia del patrimonio montano e boschivo con l'obiettivo di difendere dagli incendi il patrimonio boschivo, i terreni agricoli e tutelare il paesaggio.

“E' ovvio – afferma Crocetta – che un piromane, cioè un soggetto che sia stato condannato perchè ha danneggiato o distrutto tale patrimonio, è totalmente incompatibile con l'attività che deve svolgere per legge. Si tratta di una questione non solo morale, etica e persino logica, ma di contrasto con la legge”.

Da un'analisi degli elenchi e del casellario giudiziario di 24.000 forestali, emerge che 32 di loro si trovano in una situazione di incompatibilità per condanne definitive per incendio. "E' uno scandalo – sottolinea Crocetta – che il patrimonio forestale dei siciliani, venga affidato a chi lo ha danneggiato ed è ancora più scandaloso che nessuno in passato si sia preoccupato di applicare la legge e persino il buonsenso. Il mio governo – continua il governatore – non intende più avallare tale sistema, caratterizzato dalla totale inosservanza delle leggi, dalla mancata tutela del bene pubblico e dalla gestione clietelare del lavoro. “Intendo difendere i 24.000 forestali che svolgono correttamente il proprio lavoro – continua Crocetta – e per questo mi sono battuto in tutte le sedi, trovando ogni anno le risorse necessarie, in una fase difficile dell'economia, ma chi sbaglia, deve andare fuori. Questo è anche un modo per dire ai giovani che in questa Regione non vengono premiati i mafiosi e gli incendiari, ma i cittadini onesti”.

Dopo i primi 64 esclusi dagli elenchi perchè condannati per reati di mafia e interdetti perenni dai pubblici uffici, adesso con i nuovi 32 esclusi, sono quasi 100 i forestali che non verranno più avviati al lavoro. “Si tratta di una svolta mai fatta da nessuno – dice il presidente. Non sfugge che questa azione di moralizzazione degli ultimi 3 anni, ha interessato a 360 gradi tutta l'amministrazione regionale, dalle figure apicali alle altre fasce di lavoratori, dall'espulsione dalla Seus di 68 soggetti, ai circa 500 ex pip anche con reati di mafia (circa 70) e reati incompatibili con il lavoro nella pubblica amministrazione o  non in possesso dei requisiti reddituali per percepire il sostegno al reddito. Prima della fine del mio mandato – conclude Crocetta – concluderò l'azione di pulizia all'interno della Regione. Questa Regione è cambiata e i siciliani non intendono più tollerare privilegi a favore dei mafiosi”.

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