Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Crocetta contro "Le Iene": "Basta assedio, violentata la mia libertà"

Il presidente della Regione protesta per il comportamento di una troupe della trasmissione di Italia Uno, che lo ha aspettato davanti alla sua abitazione a Tusa per rivolgergli alcune domande. Replica del Consiglio nazionale dell'Odg: "Le Iene non sono testata giornalistica"

Una foto pubblicata dallo stesso Crocetta su Facebook

Quale confine tra la cronaca e il diritto alla privacy? A riaccedere l'attenzione su uno temi certamente più dibattuti nell'ambito del giornalismo è il presidente della Regione, Rosario Crocetta. In un post su Facebook dal titolo "Quando il diritto di cronaca diventa violenza privata", il governatore protesta per il comportamento di una troupe della trasmissione "Le Iene".

"Ho l’abitudine, unico sport che pratico, di farmi una nuotata quasi ogni giorno prima di andare in ufficio, in estate e in inverno. Lo faccio nella spiaggia sotto casa mia a Castel di Tusa. Stamane - racconta - mentre mi stavo asciugando per risalire dalla spiaggia e andare in ufficio, un giornalista delle Iene, lo stesso che mi insegue da un anno ponendomi una domanda completamente falsa sui fondi europei, mi ha letteralmente assalito con una troupe di tre – quattro persone per riprendermi in costume. Condivido e difendo la libertà di stampa, il diritto di cronaca, ma il giornalista avrebbe potuto tranquillamente chiedere di intervistarmi, farlo, senza violare la mia privacy".  

Il governatore siciliano si chiede se "È reato violentare in questo modo la libertà degli altri, o no? Chi manda da Roma questi giornalisti per assediarmi e inseguirmi ovunque io sia? Una volta a Napoli mentre c’era un convegno organizzato dalla Chiesa, un’altra volta a Caltagirone e adesso mi si consenta, un po’ troppo, davanti casa mia. C’è un limite a tutto questo? Non voglio invocare né leggi né tribunali, ma il senso dell’etica professionale e del rispetto delle regole credo che dovrebbe essere all’attenzione dell’Ordine dei Giornalisti, come forma di autogoverno. Non intendo imporre censure a nessuno - conclude - ma fare semplicemente un appello per ricordare a qualcuno che il giornalismo è una cosa seria e non un’attività di violenza sulle persone".

A stretto giro di posta l'intervento del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. "Crocetta - dichiarano il tesoriere Aurelio Biassoni e il vice presidente Santino Franchina - si lamenta perché si sente perseguitato dalle Iene che da un anno continuano a porgli la stessa domanda sui fondi europei e chiede l'intervento dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti a tutela della sua privacy? Non comprendiamo quale violazione di privacy ci possa essere se è stato avvicinato per essere intervistato mentre si trovava in spiaggia che, sarà anche vicina a casa sua, ma resta pur sempre un luogo pubblico, così come lui è, in qualità di governatore regionale, personaggio altrettanto pubblico".

"Crocetta poi - continuano Biassoni e Franchina - si informi meglio: 'Le Iene' sono una trasmissione che non fa parte della redazione giornalistica di Mediaset, non sono testata giornalistica, chi gli ha posto la domanda non è iscritto all'Albo dei giornalisti: non comprendiamo pertanto quali competenze possa avere nel merito l'Ordine dei Giornalisti. Ultima considerazione: da piu' di un anno continuano a fargli la stessa domanda? Beh, che risponda una buona volta, e non gliela ripeteranno piu'".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Crocetta contro "Le Iene": "Basta assedio, violentata la mia libertà"

PalermoToday è in caricamento