M5S all'attacco: "Fuori c’è chi non può permettersi un pasto e all’Ars si pensa al rimpasto"

Lo afferma il capogruppo Giorgio Pasqua, che commenta: "La maggioranza si è riunita in conclave per parlare di poltrone e strapuntini, stravolgendo l’ordine dei lavori e dimostrando di non avere nessun rispetto per il Parlamento"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Le vergogne all’Ars non mancano mai. Ieri, l’ennesima, di cui sinceramente non si sentiva per nulla il bisogno: una scandalosa e carbonara trattativa in seno alla maggioranza per spartirsi le poltrone, mentre fuori infuria il Covid e le imprese e i commercianti annaspano. Come dire, c’è chi non può permettersi un pasto e qui si pensa al rimpasto. La verità è che dovrebbero andare a casa tutti, non solo l’assessore Razza".

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars, Giorgio Pasqua, che commenta: "Ieri si è passato ogni limite. La maggioranza si è riunita in conclave per parlare di poltrone e strapuntini, stravolgendo l’ordine dei lavori e dimostrando di non avere nessun rispetto per il Parlamento, ma soprattutto per i siciliani. Fuori si aspettano decisioni e chiarezza sulla lotta al Covid e qui si disserta sulle poltrone da spartirsi: siamo alla follia".

"E' chiaro - conclude Pasqua - che stanno cercando di monetizzare al massimo la salvezza di Razza. Tutto ciò, comunque, ci meraviglia fino ad un certo punto. Questi sono quelli che in piena emergenza economica, innescata dalla pandemia, non ci hanno pensato più di tanto ad aumentarsi pensioni e liquidazioni".

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