Regione, la Lega dice sì all'ingresso in Giunta: delega ai Beni culturali per il Carroccio

Musumeci riunisce i segretari regionali del centrodestra e chiude il cerchio dopo cinque ore di serrato confronto. Per il partito di Salvini disponibile l'assessorato che fu del compianto Tusa. Il governatore: "Ora le riforme, dalla sburocratizzazione al rilancio delle ex Province"

Musumeci e la Giunta regionale tra i banchi dell'Ars

Nessun rimpasto, ma un nuovo innesto nella squadra di governo della Regione. La Lega dice sì all'ingresso in Giunta attraverso la nomina dell'assessore ai Beni culturali e il governatore Musumeci chiude il cerchio. "E' stata un'intensa giornata di lavoro, conclusasi con la disponibilità della Lega, a entrare in Giunta, su mia richiesta: ne sono felice perché mi è stata vicina fin dalla mia candidatura" conferma il presidente della Regione al termine di un incontro durato cinque ore con i segretari dei partiti di centrodestra.

Ai leghisti, rappresentati a Palazzo d'Orleans dal coordinatore regionale Stefano Candiani, è stato proposto di guidare l'assessorato che fu del compianto Sebastiano Tusa, scomparso in un disastro aereo in Etiopia nel marzo 2019. Dall'ottobre di quell'anno la delega ai Beni culturali è stata assunta ad interim da Musumeci e adesso potrebbe finire alla Lega. Tramonta, quindi, l'ipotesi che fino a poche ore fa vedeva il Carroccio in pole position per la poltrona dell'assessorato all'Agricoltura, ricoperta al momento dal forzista Edy Bandiera. All'assessorato all'Energia resta Alberto Pierobon, blindato ieri sera dall'Udc attraverso le parole del segretario nazionale Lorenzo Cesa.

"Sono certo che adesso - sottolinea Musumeci - il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Ars, comprese le forze dell'opposizione che vorranno essere propositive. I siciliani hanno voglia di ricominciare e noi dobbiamo sapere interpretare, sempre meglio, il loro grande desiderio di uscire dall'incubo dell'epidemia e guardare al futuro con rinnovata speranza".

Il primo obiettivo sul quale punta la coalizione del governo Musumeci è la sburocratizzazione degli uffici, "presupposto essenziale - si legge in una nota della presidenza - per rendere la macchina amministrativa regionale efficiente e veloce". Tanti i temi trattati durante il confronto coi partiti per un consuntivo, a metà legislatura, delle cose fatte e di quelle da fare: dalla riprogrammazione dei Fondi comunitari "per dare sostegno alle imprese alla lotta contro il dissesto idrogeologico, alla disastrosa viabilità provinciale sulla quale da Roma si attende ancora da venti mesi la nomina di un commissario straordinario per sistemare le strade".

"La stagione riformatrice, avviata con le leggi sul diritto allo studio, sulla pesca e sui procedimenti amministrativi, - prosegue la nota di Musumeci - sarà completata con la riforma dei Consorzi di bonifica, con la legge urbanistica, dei rifiuti e delle ex Province, che vanno rilanciate con competenze specifiche e trasferimenti adeguati da parte dello Stato. Secondo i vertici del centrodestra la coalizione di governo ha restituito dignità istituzionale ad un ente mortificato e devastato da anni di immobilismo e di veti incrociati".

“Il nostro ingresso - commenta il senatore Candiani - ha un forte senso politico, perché intendiamo imprimere una svolta nella direzione della sburocratizzazione della macchina regionale, attraverso l’assessorato, ma anche in tutte le questioni amministrative che si porranno. Se nella visione di qualcuno, l’ingresso della Lega nell’esecutivo poteva rappresentare il pretesto per scompigliare le carte del governo regionale in un momento così delicato per la Sicilia, la Lega ha chiarito che la priorità è, invece, affrontare le questioni che stanno a cuore ai cittadini, specie in un momento così difficile dovuto agli effetti provocati a tutti i livelli dal Covid-19. Una priorità che abbiamo posto a tutta la maggioranza, che ha mostrato di condividere con grande senso di responsabilità, apprezzando invece come l’ingresso della Lega rappresenti una spinta per l’attività dell’intera giunta regionale. Esistono urgenze ed emergenze che la Sicilia aspetta e non possiamo permetterci di perdere tempo in giochetti che non appartengono alla nostra cultura politica".

"Mi preme sottolineare - conclude Candiani - che durante il vertice si è parlato per almeno tre ore di programmi e di questioni amministrative e solamente un’ora delle responsabilità da assumere nella Giunta. Nel momento in cui ci sono questioni che possono creare impasse o altri blocchi, a noi interessa imprimere una spinta alla Regione Siciliana".

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