La Regione accelera sul centro direzionale, Consiglio in subbuglio: "No a colpi di mano"

Lo sprint dato dall'Ars all'iter dell'opera (un mega palazzo che dovrebbe sorgere in via La Malfa) non piace ai consiglieri comunali. Caronia (Lega): "Non si decida al chiuso di qualche stanza". Randazzo (M5S): "Difformità col Prg". Commissione Urbanistica convoca il sindaco

La Regione accelera sul centro direzionale, il mega palazzo che dovrebbe sorgere in via Ugo La Malfa (nell'area dell'ex Ente minerario siciliano) per ospitare uffici e assessorati. L'opera, inserita lo scorso luglio dall'Ars nel collegato alla finanziaria del 2019, dopo il passaggio in Giunta - che ha approvato progetto, localizzazione e fonte di finanziamento (424 milioni di euro il costo stimato, da reperire tramite mutuo con la Cdp) - è approdata nelle commissioni competenti dell'Ars per il parere preventivo ma non vincolante propedeutico ad un decreto interassessoriale (Economia e Infastrutture) finalizzato a stabilire i dettagli della proposta progettuale. 

C'è però chi denuncia il tentativo di decidere le sorti di questa opera faraonica "al chiuso di qualche stanza, come se fosse un normale intervento edilizio". Così Marianna Caronia, deputato regionale e consigliere comunale della Lega, commenta l'accelerazione data dall'Ars all'iter approvativo dell’opera. "La commissione Ambiente e Territorio lo vuole votare in un momento in cui siamo a ranghi ridotti e senza la possibilità di fare audizioni" denuncia Caronia, che nella veste di presidente facente funzioni della commissione Urbanistica del Comune ha chiesto di sentire "il sindaco Orlando o suoi delegati, con la massima urgenza e comunque entro questa settimana, al fine di chiarire la posizione dell'amministrazione in merito al centro direzionale regionale".

Sì, perché in questa storia l'ultima parola spetta a Sala delle Lapidi. E già la notizia dello sprint al progetto ha mandato in subbuglio i consiglieri. Tanti infatti sono i dubbi sul centro direzionale, a partire dall'area in cui dovrebbe sorgere: per intenderi in via La Malfa, dove oggi c'è l'assessorato regionale Territorio e Ambiente. "Bisogna fare indagini geologiche, idrauliche e sismiche approfondite sul terreno e la zona necessita di servizi che possano supportare la presenza di 7 mila impiegati regionali, più un'utenza di 30 mila persone alla settimana. Ancora una volta però il governo regionale tenta l'ennesimo colpo di mano sul centro direzionale, con una richiesta di parere all'Ars che ancora una volta di fatto tende a superare le perplessità che in tanti abbiamo espresso in seno al Consiglio comunale di Palermo", sottolinea Caronia.

Perplessità che in Consiglio sono condivise trasversalmente da altri gruppi. "Riteniamo che il Consiglio debba poter svolgere in pieno il proprio ruolo di programmazione, soprattutto per un intervento di questo impatto, che si presenta difforme dal Prg" dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo. Sulla stessa scia Ugo Forello e Giulia Argiroffi (gruppo Oso): "Per evitare nuovi scempi edilizi e ulteriore spreco di denaro pubblico pretendiamo che il Consiglio partecipi a pieno titolo - oltre che essere costantemente informato - su tutti i passaggi in essere per la realizzazione di un centro direzionale regionale che costerebbe 500 milioni di soldi pubblici e avrebbe un forte impatto sull’assetto urbanistico della città".

"Palermo starebbe (almeno in teoria) elaborando sia la variante generale al Piano regolatore sia il Piano della Mobilità e, malgrado ciò, la Regione, di concerto con il sindaco Orlando, decide di non approfittare di strumenti tanto preziosi - aggiungono i due consiglieri ex M5S -. Scegliere la zona nord della città è già di per sè un errore grossolano, sarebbe stata più opportuno la zona sud anche per intercettare i flussi di traffico in ingresso e in uscita in direzione Catania e Messina. Riteniamo inoltre che sulla scelta della zona nord vadano anche fatte doverose riflessioni sul rischio idrogeologico, soprattutto lungo l'asse della viabilità principale (autostrada PA-TP e viale Regione Siciliana settore nord) per evitare tardive sorprese Non c’è alcun 'superiore interesse' che giustifichi tanta urgenza, a maggior ragione in questo preciso momento storico".

Sul centro direzionale i consiglieri della Lega non capiscono "il perché di questa maratona della Regione, proprio adesso che siamo in piena emergenza coronavirus". Così Caronia, Gelarda, Anello e Ficarra, che comunque si dicono "favorevoli al progetto nella misura in cui porti un arricchimento e non caos nella nostra città. Un progetto così importante - concludono - deve essere in armonia con tutti gli strumenti di pianificazione, primi fra tutti il Piano Regolatore e il Piano della mobilità. Non vogliamo creare nuovi mostri".

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