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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Regione, Crocetta a Pistorio: "Stornelli da osteria e tradimenti politici... si dimetta"

Ad accendere lo scontro alcune intercettazioni durante l'indagine "Mare nostrum". L'assessore alle Infrastrutture ha fatto riferimento al Governatore usando "toni forti". A nulla sono valse le scuse

“Onorevole assessore Pistorio, spero che lei vorrà prendere atto che i fatti di oggi, pubblicate da 'lasicilia.it' che la descrivono come un attivo corteggiatore - naturalmente politico, per carità! - vadano ben oltre le 'conversazioni da caserma', da lei classificate, per minimizzare pettegolezzi su miei comportamenti completamente inesistenti, che però hanno determinato mesi di intercettazioni nei miei confronti, colpevole di nulla, neppure di nutrire sentimenti nei confronti di un segreto innamorato, che in un paese civile rientrerebbe fra i diritti inviolabili di qualsiasi cittadino". Inizia cosi la lettera che il governatore Rosario Crocetta ha inviato all'assessore alle Infrastrutture Giovanni Pistorio (Centristi per l'Europa) invitandolo a dimettersi.

I rapporti tra i due si erano incrinati dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni durante le quali Pistorio parlava di interessi privati del governatore nel potenziamento dei collegamenti marittimi da Palermo a Filicudi. Già dopo la divulgazione di quelle frasi, c'era stato un duro scontro e Pistorio, pur essendosi scusato, aveva esplicitamente detto che non si sarebbe dimesso perchè si trattava di parole pronunciate in mabitp privato. Oggi, dopo le nuove intercettazioni, il secondo round. 

"Vede, assessore - prosegue Crocetta - nel rassicurarla rispetto al mio perdono cristiano - io non riesco a odiare nessuno neppure quelli che mi vogliono uccidere - io ritengo che sia necessario chiarire la natura di quelli che lei definisce 'pettegolezzi da caserma'.
Quei pettegolezzi fanno rivoltare le caserme, ho fatto il servizio e non mi è mai capitato di sentire militari di qualsiasi grado esprimersi in quel modo nei confronti di rappresentanti delle istituzioni - sono, piuttosto, espressioni beone da osteria. Per carità libertà di pettegolezzo! Solo che le frasi da osteria, lei assessore, non le manifestava al bar, ma nella sede istituzionale di quel l'assessorato alle Infrastrutture, che le ho dato la possibilità di presiedere nonostante che in molti le rimproverassero un passato dai facili cambi di casacca politica. I suoi pettegolezzi hanno contagiato talmente i suoi collaboratori, che a un certo punto, convinti dall'idea di me che lei ha trasmesso, non solo mi hanno attribuito una serie infinita, quanto inesistente, di amanti - purtroppo tutti brutti, ovviamente non tutti sanno quanto io sia cultore della bellezza - ma, hanno finito per pensare seriamente che quando volevo spostare il collegamento da Lamezia Terme a Palermo, non lo facevo per valorizzare i porti e gli aeroporti siciliani, ma per follia amorosa nei confronti di un 60enne sposato e padre di figli, che fra l'altro non vive abitualmente a Filicudi, colpevole di avermi rappresentato le problematiche dell'isola. I suoi stornelli da osteria assessoriale hanno prodotto un grave danno all'immagine delle istituzioni e, pertanto, rappresentano fatti pubblici e non privati, con un'aggravante di intenzione omofobica decisamente insopportabile. Se, insieme a tutto ciò aggiungiamo comportamenti che prefigurano un suo tradimento politico, attraverso un dialogo che lei ha aperto con tanti e fra questi Cuffaro, ritengo che lei ne debba trarre le dovute conseguenze rassegnando le sue dimissioni, così potrà reincontrarsi con i suoi ex amici e parlare male di me liberamente, da caserma, da osteria, senza limiti. Buon divertimento!“.

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