Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Piano giovani, Crocetta blinda la Scilabra: “Colpa di un software, la politica non c’entra”

Il Governatore scarica la Corsello: "Si assumerà la responsabilità anche contabile, adesso dobbiamo nominare il nuovo direttore". Poi un messaggio agli alleati: "Non possiamo accettare che la burocrazia sconfini nella politica"

Crocetta con l'assessore Scilabra - foto archivio

"Il flop del click day? Ha fallito il software fornito da Ett, non c'entra la piattaforma di Italia Lavoro. La politica non c'entra nulla. L'affidamento a Italia Lavoro l'ha voluto la Corsello”. Anche il presidente della Regione Rosario Crocetta “scarica” la Corsello. “Noi vogliamo usare le risorse interne – ha detto oggi in conferenza stampa – e la dirigente si assumerà la responsabilità anche contabile. Dimettersi in questo momento non mi pare un gran servizio”.

SOFTWARE, NON POLITICA - “Il click day non ha nulla a che fare con la politica- ha spiegato Crocetta - e non sono disponibile a mediare tra la questione politica con la verità oggettiva di quanto accaduto nella selezione dei tirocini del Piano giovani. Non possiamo accettare che la burocrazia sconfini nella politica. Nella gran parte della relazione della Corsello ho letto attacchi politici. Italia lavoro è una azienda pubblica, quali assunzioni ha fatto Nelli Scilabra? Nessuna”.

LA LETTERA - Il Governatore ha mostrato la lettera inedita (anticipata ieri dall'Ansa ndr), con la quale la dirigente generale del dipartimento Formazione Anna Rosa Corsello il 7 maggio scorso ha chiesto alla società ligure Ett di avanzare una offerta tecnico-economica per la fornitura del sistema informatico e del relativo prototipo. “La lettera della Corsello – ha sostenuto Crocetta - è stata inviata ben prima di quando la dirigente ha spiegato di avere appreso che Italia Lavoro non aveva gli applicativi per la gestione della piattaforma, lei stessa disse di averlo saputo a giugno: non mi pare dunque che ci fosse l'emergenza per l'affidamento a Ett. Non voglio dire che la Corsello abbia voluto determinare chissà cosa o che l'affidamento sia irregolare - ha spiegato – ma sicuramente questa lettera non è nelle carte fornite dalla Corsello alla commissione Lavoro dell'Ars. Ribaltare la frittata non è consentito a nessuno”.

DIMISSIONI - "Non ho gradito le dimissioni – ha detto il Governatore – e chi verrà dopo di lei certamente si troverà di fronte una situazione molto complessa e delicata. Sono molto dispiaciuto delle azioni della Corsello, che ho sempre difeso e con la quale ho sempre avuto un rapporto di fiducia. Con l'assessore Nelli Scilabra ha anche lavorato in simbiosi. Adesso dobbiamo nominare il nuovo direttore e lo dobbiamo fare immediatamente. Consulterò gli assessori Scilabra e Bruno. Abbiamo già qualche idea ma dobbiamo confrontarci anche perché gli assessori, benché qualcuno pensi il contrario, pensano e propongono".

PARENTOPOLI? – “Se davvero la figlia della Corsello è stata assunta da una società vicina alla Ett si rischierebbe il licenziamento”, conclude Crocetta. “Io sono sempre stato garantista. La moglie di Guarino? E’ consulente di Italia Lavoro da 18 anni. La Procura adesso verificherà se ci sono elementi da approfondire".

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