Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Regione, Lo Verso (Ugl): “Governo, Crocetta dimettiti”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“La misura è colma.  Per l’ennesima defaiance dell’esecutivo regionale che in tre anni circa alla Regione Siciliana di governo ha alternato quarantacinque Assessori alla guida degli Uffici,  con la conseguenza che, per ogni nuovo incarico,  è stata necessaria una pausa “di apprendimento” della macchina politica e quindi dell’apparato amministrativo, producendo ritardi e blocco della macchina burocratica  con danno inevitabile per la fragile economia della Sicilia”.

A dichiararlo è Ernesto Lo Verso, Commissario Ugl-FNA per la Sicilia. “A questo quadro desolante di una politica che governa sotto dettatura di Matteo Renzi, - spiega il sindacalista -  si aggiunge l’aggravante del mancato rispetto degli accordi contrattuali sottoscritti con la società privata che gestisce dalla Val D’Aosta, i servizi informatici della Regione Siciliana, e che vanta ad oggi un credito pari a 114 milioni di euro”.

“La conseguenza di questo ennesimo mancato impegno,- rimarca Lo Verso -  è che i servizi espletati dalla società privata da qualche giorno non sono più operativi, con gravissimo danno per tutte le strutture, anche sanitarie, di tutta la Sicilia, e a poco serve che il servizio sia stato riattivato da qualche ora, il danno è stato fatto.

Biasimiamo l’atteggiamento della società che nonostante il vantato credito, ha interrotto un servizio così importante che mette in ginocchio la macchina burocratica – amministrativa, con tutte le gravi conseguenze che ne potrebbero derivare nella considerazione della chiusura dell’anno finanziario,  con tutte le pertinenze ad esse collegate e la  mancata erogazione degli  stipendi e delle tredicesime dei dipendenti regionali”.

 “Riteniamo che questa forma di protesta, stante il mancato impegno della regione, - conclude -   è da annoverare certamente quale interruzione di pubblico servizio essenziale e quindi perseguibile penalmente. Inoltre chiediamo al Governo di riassorbire tutte le competenze dei servizi informatici, agli uffici della Amministrazione Regionale che svolgevano sino a pochi anni fa con diligenza e professionalità

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