Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

"Omissione di atti d'ufficio", indagato il presidente Crocetta

L'inchiesta riguarda il Castello Svevo di Augusta, sequestrato dai carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale di Siracusa su disposizione del gip Michele Consiglio. Insieme al Governatore indagati 4 dirigenti regionali

Il presidente della Regione Rosario Crocetta e i dirigenti regionali Gaetano Pennino, Rino Gigliola, Sergio Gelardi e Gesualdo Campo sono indagati per omissione di atti d'ufficio, danneggiamento del patrimonio archeologico storico e artistico e di omissione di lavori in edifici che minacciano rovina. Secondo quanto riporta il sito dell'Ansa l'inchiesta riguarda il Castello Svevo di Augusta (nella foto in basso), sequestrato dai carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale di Siracusa su disposizione del gip Michele Consiglio. L'inchiesta è coordinata dal procuratore Francesco Paolo Giordano e dal sostituto Marco Di Mauro.

"Sono assolutamente estraneo a tutta questa vicenda - dichiara Crocetta all'Ansa - e se il procuratore di Siracusa mi avesse chiamato gli avrei consegnato le carte che dimostrano come il mio gabinetto il 7 luglio del 2014 abbia trasmesso all'assessorato regionale ai Beni culturali la pratica subito dopo avere ricevuto la segnalazione dal ministero dei Beni culturali".

La fortezza sarebbe a rischio crollo per il mancato restauro e le inadempienze amministrative e rischia addirittura di scivolare verso il mare per assenza di interventi di consolidamento strutturali ritenuti prioritari dai tecnici della Soprintendenza di Siracusa. Il sequestro riaccende i riflettori sulle condizioni di incuria del patrimonio culturale siciliano.

La Procura aretusea ha evidenziato il principio secondo cui "la funzione di vigilanza e di tutela di un bene immobile di notevole importanza monumentale non afferisce al profilo didiscrezionalità del proprietario ma a specifici obblighi giuridici di agire, che si traggono agevolmente dalla disciplina penale, da quella civile e infine da quella amministrativa che affida compiti e poteri alla pubblica amministrazione in virtù del fondamentale principio di rango costituzionale di tutela del patrimonio storico e artistico del paesaggio della Nazione". L'inerzia della Regione siciliana, dunque, è al centro dell'attività giudiziaria a difesa del monumento megarese.
 

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