Regione, 11 milioni per la creazione di imprese artigianali al femminile

Politiche attive del lavoro. L'assessore alla Famiglia Scavone: "Misura che favorisce anche reinserimento sociale per le donne vittime di violenza"

L'assessore Antonio Scavone

L'assessorato regionale del Lavoro, con una dotazione finanziaria di 11 milioni, ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l'avviso 31 relativo alla creazione di imprese al femminile nell'ambito dell'artigianato artistico e tradizionale. A darne notizia l'assessore regionale al ramo, Antonio Scavone. “Nell'ambito delle politiche attive del lavoro - afferma Scavone - il governo Musumeci vuole  sostenere le donne che intendono avvicinarsi al mondo dell'artigianato, favorendone l'inserimento lavorativo anche attraverso l'acquisizione delle competenze di base necessarie a misurarsi con il lavoro autonomo e l'avvio di nuove imprese in questo settore. L'avviso in particolare verrà indirizzato anche alle donne vittime di violenza al fine di un loro reinserimento sociale”.

Numerose le attività artigiane finanziabili, tutte elencate specificatamente nel bando, tra queste quella della pelletteria, della lavorazione del vetro, quella alimentare come la produzione di conserve o di distillati e liquori. L'avviso prevede la realizzazione di una serie di azioni integrate tra loro in modo da fornire alle donne che vogliono creare imprese artigianali dapprima un percorso formativo, poi una formazione sul lavoro attraverso un'attività di tirocinio in un'impresa artigiana e successivamente un'attività di accompagnamento alla realizzazione dell'impresa stessa.

“La finalità di questa misura - prosegue l'assessore del Lavoro- consiste nel fornire una formazione professionale nell'ambito dell'artigianato artistico e tradizionale a donne disoccupate o inoccupate oltre, ed è la novità di questo avviso, alle donne vittime di violenza. Insieme a questo diamo la possibilità di rivitalizzare quei mestieri a rischio di estinzione. L'attività messa in campo sarà quella – continua Scavone- di una interazione tra allieve, docenti e artigiani nella consapevolezza che i “mestieri artigiani“ si acquisiscono solo attraverso un percorso formativo basato sull'apprendimento pratico”.

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A potere presentare le proposte progettuali saranno gli enti formazione e le agenzie del lavoro, le destinatarie della misura invece non dovranno avere alcun rapporto di parentela fino al secondo grado con il titolare o gli eventuali dipendenti dell'impresa artigiana.

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