Creazione giovani, graduatorie bloccate "per un errore della Regione"

Alla base dello stop ci sarebbe un vizio di forma: nelle commissioni valutatrici era presente un consulente esterno. Circostanza non prevista dai bandi pubblicati dall'assessorato al Lavoro. Cgil: "Duro colpo a migliaia di giovani. Il responsabile venga rimosso"

Palazzo d'Orleans (foto archivio)

Bloccate le graduatorie del programma "Creazione giovani" per vizi sulle procedure di valutazione. L'iniziativa ideata dalla Regione Siciliana per finanziare le miglior attività sociali, culturali ed artistiche dei talenti nostrani under 35 rischia di naufragare per una formalità non da poco: all'interno delle commissioni che hanno preso in esame le istanze erano stati nominati dei consulenti esterni, contravvenendo così a quanto previsto dagli stessi bandi.

Le graduatorie interessate sono state pubblicate ad un anno e mezzo dall'emanazione del bando, nell'agosto del 2014. A denunciare il fatto è stata la Cgil Sicilia: "Bloccate per presunti vizi nella composizione del nucleo di valutazione - spiegano Monica Genovese, della segreteria della Cgil Sicilia e Andrea Gattuso, del dipartimento politiche giovanili del sindacato -. Argomento su cui chiediamo si faccia immediata chiarezza". E così sono stati infranti, almeno per il momento, i sogni di migliaia di giovani siciliani che vedevano in questo progetto una possibilità di lavoro.

A questo punto le graduatorie del bando, ideato dall'assessorato regionale al Lavoro nell'estate del 2013 e per cui erano stati stanziati 2,5 milioni di euro, andranno annullate. Bisognerà comporre una nuova commissione, riesaminare le istanze e pubblicare i nomi dei nuovi vincitori. Ma i tempi si preannunciano lunghi, se si considera che per vedere la "classifica", seppure provvisoria, c'era voluto più di un anno. Stessa sorte potrebbe toccare alla misura 3 "Giovani e legalità" perché, anche in quel caso, c'erano degli esterni in commissione.

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"E' una situazione non più tollerabile - aggiungono Genovese e Gattuso -, ai ritardi e all’inerzia accumulati nella spesa dei fondi pubblici si aggiungono ora irregolarità che, bloccando ancora una volta tutto, sferrano un duro colpo alle migliaia di giovani siciliani in cerca di occupazione". I due esponenti della Cgil chiedono, "a fronte di questo nuovo e increscioso stop delle misure per i giovani che chi non è in grado di assicurare il corretto funzionamento della macchina amministrativa venga subito rimosso, senza perdere altro tempo".

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