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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Lavoro, Cassibba: "Lavoratori Esa nell’abbandono totale”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Esiste una congiura verso i lavoratori dell’Ente di sviluppo Agricolo condannati nell’abbandono totale, dimenticati non solo dal governo incapace e inadeguato a gestire le difficoltà che gli enti vigilati, e questo ormai dimostrato da interventi poco incisivi, ma, anche una politica incapace di recuperare gli enti la loro storia, il ruolo che hanno rivestito nell’ agricoltura siciliana e che potrebbero ancora avere, ovviamente dando risposte serie e concrete al mondo agricolo e recuperando professionalità capaci di dare un serio e importante sostegno alle esigenze del territorio”. Lo ha affermato il coordinatore Regionale UGL/ESA e Enti Vigilati, Gaetano Cassibba.    

“Ma oltre alla mancanza di una risposta politica regionale  - ha aggiunto - esiste la burocrazia forse la vera e unica forza che oggi risulta determinante nelle scelte di indirizzo politico amministrativo, questo non facilita i rapporti con gli amministratori, non facilita i rapporti per la gestione e controllo degli Enti ma invece diventa determinante sul controllo dei lavoratori, sul loro utilizzo, sul loro destino, tanto che da questa confusione sono solamente i lavoratori a pagare a caro prezzo una politica fallimentare, senza programma, senza obiettivi e senza soluzioni concrete, i lavoratori privati di dignità lavorativa, senza capacità di programmare, pianificare e garantire le proprie famiglie”.

“Dipendenti di ruolo vincitori di concorso per la Regione Siciliana non è più una forma di garanzia, di tutela  - ha sottolineato Cassibba - sono stati trasformati in precari i nuovi precari della regione siciliana. Dal 2013 che la regione sforna bilanci che definirei falsi d’autori pubblicati regolarmente nella GURS riempita da numeri senza solidità economica, poiché una volta pubblicata il governo non riesce a garantire i dipendenti degli vigilati perché  non hanno liquidità per soddisfare i regolari pagamenti degli stipendi, questo perché gli enti vigilati sono considerati investimento, cosa che non risponde al vero perché è sempre la regione a pagare, gli enti vivono di finanza derivata, ma questa regola non vale per i dipendenti regionali che invece vengono pagati regolarmente perché  nel bilancio fanno parte delle spese fisse e obbligatorie”. “Questa è una forma discriminatoria di  trattamento diverso tra dipendenti  - conclude il sindacalista - pur facendo parte della stessa regione tutto questo è una vergogna, siamo ormai vicini a Natale e i dipendenti dell’ESA, così come gli altri Enti, non prenderanno né la tredicesima e né lo stipendio di dicembre, un governo consapevole e complice   di una vergogna siciliana. I dipendenti da tempo in stato di agitazione per difendere e tutelare il  posto di lavoro, il loro  stipendio e le loro famiglie”.

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