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Cantieri di Lavoro, venerdì il bando Parte la corsa ai 20 mila posti

E' pronto un fondo di 50 milioni che dal governo regionale sarà trasferito ai comuni per la realizzazione di piccole opere. I contratti, per un massimo di tre mesi, destinati a cittadini di età compresa fra i 18 e i 65 anni con un’indennità di almeno 600 euro

E’ in arrivo dal governo regionale una misura concreta e quanto mai sperata che concederà una boccata d’aria, anche se di soli tre mesi, a 20 mila fra le famiglie siciliane meno abbienti. Grazie a un fondo di 50 milioni di euro i comuni potranno avviare delle opere nel territorio e assumere, in base ai tassi di disoccupazione e povertà, un numero di cittadini di età compresa fra i 18 e i 65 anni d’età per un massimo di tre mesi con un’indennità garantita di almeno 600 euro.

Venerdì prossimo sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione la direttiva dei “Cantieri di Lavoro”. E proprio da quel giorno scatterà il termine di trenta giorni nei quali i Comuni interessati dovranno presentare al Dipartimento regionale del Lavoro l’istanza relativa, accompagnata dalla descrizione dell’intervento progettato e il numero delle persone che si intende impiegare

Per l’assunzione gli enti utilizzatori dovranno però rispettare dei criteri ben precisi: coinvolgerà cittadini residenti nel comune da almeno sei mesi, privi di patrimonio mobiliare e immobiliare; la metà degli assunti dovrà avere fra i 18 e i 36 anni; un 20% fra i 37 e i 50; un altro 20% di ultracinquantenni; 5% di cittadini portatori di handicap; 5% di immigrati con regolare permesso di soggiorno. La graduatoria inoltre riguarderà solo nuclei familiari con reddito non superiore alla soglia di povertà (278,89 euro per un solo soggetto). 

I destinatari del beneficio, per poter effettivamente lavorare, presenteranno al centro per l’Impiego competente la dichiarazione di immediata disponibilità alla ricerca attiva di un’occupazione, e al comune di residenza l’istanza di partecipazione. L’assessore alla Famiglia Ester Bonafede ha spiegato che gli interventi potranno essere di supporto alla “pulizia delle strade, spiagge e giardini” o anche di “realizzazione di piccole opere come il rifacimento dei marciapiedi”. Le risorse saranno trasferite dalla regione ai comuni per via diretta.

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